ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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Il 2016 è stato soprattutto l'anno dello spettacolo

IL RACCONTO DELLE VILLE ANTICHE DI SAN PIER D'ARENA

misto di monologhi, canzoni, illustrazioni di immagini proiettate, conferenza e... narratore in abito da nobile genovese del Seicento!

Siccome la grande novità è costituita dalle 8 ballate originali, dedicate quasi interamente alla storia della villeggiatura aristocratica e alle vicende delle ville nobiliari del quartiere genovese di Sampierdarena, la parte di conferenza e di illustrazione sistematica delle emergenze monumentali su tutto il territorio si può considerare esaurita.

Le canzoni e le storie però restano e rivestono una grande importanza. Allora l'idea è quella di realizzare uno spettacolo più agile, basato sulle canzoni e su alcuni monologhi legati ad alcune delle figure, o delle vicende, più interessanti storicamente, o più curiose, o meno conosciute.

Insomma, Antoniotto Botta Adorno e la sua rabbia contro i genovesi, Paris Maria Salvago e la sua specola astronomica, Vincenzo Imperiale e il suo giardino, la marchesa Pallavicini con la sua scomoda carrozza (e la figlia, marchesina un po' maiala...), l'autostrada Genova Serravalle che partiva dalla valle del Fossato, di fronte ad una villa scomparsa, possono continuare a raccontarsi.


Nel video una sintesi illustrata delle due serate in cui era articolato lo spettacolo. Una presentazione delle canzoni che compongono il lavoro e un test per un argomento solitamente trattato in incontri di forma differente.
Niente trattazione delle immagini, villa per villa, in quanto quella ha senso quando si è lì, a seguire lo sviluppo di un percorso piuttosto articolato e lungo.
Nel video le situazioni più mosse: la storia di Genova e di San Pier d'Arena irrompono sulla scena con i personaggi narrati e cantati. E l'impostazione dello spettacolo, d'ora in poi, dovrà essere proprio questa, senza più proiezioni e senza alcun accenno di conferenza.
Testi e musiche, come sempre, sono di Alessandro Mancuso. Hanno arrangiato e suonato, insieme a Mancuso, Fabrizio Criniti (chitarra, basso, armonica e cori) e Francesco Sannino (batteria e percussioni).

Alessandro Mancuso nasce a Genova nel 1967.
Nel 1991 inizia ad esibirsi come cantastorie comico.
Dal 1992 al 2010 insegna italiano e latino nei licei di Bergamo e provincia.
11 sono i titoli degli spettacoli teatrali scritti e rappresentati nell'arco di 24 anni.
Più di 100 sono le canzoni che costituiscono l'ossatura delle sue esibizioni.
8 i libri, tutti rigorosamente pubblicati con l'Editrice Golden Press di Genova, presso la quale cura anche la collana di pubblicazioni di poeti e narratori contemporanei.
6 le incisioni di album prodotti con la preziosa collaborazione della stessa Golden Press.
Dal 2010 è tornato a vivere a Genova dove prosegue l'attività di insegnante liceale affiancata a quella di ricercatore di storia locale.
Mancuso si esibisce prevalentemente da solo, voce e chitarra, in un'alternanza di ballate e di monologhi legati insieme da trame analogiche, ironiche, satiriche o di semplice osservazione divertita e irriverente degli aspetti della realtà. L'artista si è sempre tenuto fuori dai circuiti spettacolari ufficiali (eccetto una partecipazione ad un programma radiofonico di RadioDue ma nel lontano 1994), non perché sia snob ma perché sono i circuiti che gli fanno schifo, per come sono gestiti da produttori, agenti, impresari, talent scout e compagnia cantando. Il senso dell'impegno, anche civile, di un lavoro meticoloso e portato avanti con cura non può ridursi alla banale distinzione tra professionismo e dilettantismo; l'arte vera, anche quando è "minore", come nel suo caso, non risponde a logiche aziendali o di mercato, infatti ha (o dovrebbe avere sempre) il dovere morale di combatterle.
Molti musicisti hanno collaborato con Alessandro Mancuso per vestire degnamente almeno alcune delle sue ballate, e nelle pieghe di questo sito, prima o dopo, sono ricordati tutti.
AVVERTENZA: I materiali artistici contenuti in questo sito, testi e musiche, sono stati tutti regolarmente depositati alla SIAE e come tali sono TUTELATI.

Questo lavoro è un modo, come un altro, di festeggiare oltre 20 anni di canzoni particolari, da cantare in contesti più o meno teatrali e con l'intento principale di raccontare delle storie.
Il ruolo del cantastorie moderno è alternativo alla canzone d'autore propriamente detta, alla comicità, al teatro, insomma è un'altra cosa. Pesca un po' dovunque e a tratti sembra qualcosa di ciò che ho citato, ma non è. E' altro. E' il gusto bello di cantare l'incantabile, di far ridere ruvidamente, di buttarla in polemica, di giocare con le parole, con i versi, con i... versacci, con la voce e con la faccia.

Dopo 20 anni mi premeva mettere un po' in ordine il consistente archivio di cose fatte in questo ambito, anche per le tantissime persone (divenute per questo amici) che hanno seguito una o più sezioni di questo lungo cammino. Esistono già altri siti che parlano delle mie cose, e per essi ringrazio i curatori:

Mario Da Polenza (
http://digilander.libero.it/alessandromancuso/
Gabriele e Gianfranco Paludi di Golden Press (www.poesia.cc/alessandro_mancuso.html
e Corrado Penna (http://digilander.libero.it/scienzamarcia/alessan.htm).

Essendo però io ormai lontano da alcuni di loro, e non volendo rompere le scatole con i continui aggiornamenti da fare per interposta persona, ho deciso di costruire autonomamente il presente spazio rendendolo il più possibile completo e spero gradevole.
Qui c'è un po' tutto: la possibilità di leggere, ascoltare e vedere cose che magari hanno conosciuto la sortita effimera di una sera. Chi magari c'era in quella sera potrà qui ritrovarsi, in una canzone strana ascoltata, in un video girato alla brutta, in una registrazione rubata dentro un locale remoto. La dedica del lavoro va a tutti coloro che hanno provato curiosità, e anche un po' passione, per questo genere simile a molti ma diverso da tutti. Mi hanno accompagnato, hanno lavorato con me, mi hanno sostenuto e spesso spinto a portare avanti le cose. Sono Alessandro Rinaldi, Adolfo Lombardi, Dario Filippi, Giuseppe Nespoli, Michelle Benigni, Riccardo Radici, Patrizia del (fu) Caffè Letterario di Bergamo, Graziano del (sempre fu...) Bopo di Ponteranica, Mimmo Chianese, Gino Versetti, Fausto Lazzari, Fabrizio Criniti. Tutti gli altri non sono ricordati qui ma si ritroveranno nelle pagine di diario relative alle serate di spettacolo che ho ordinato negli spazi di questo sito. Per tutti vale un unico impegno categorico: alla prossima!
                                    Alessandro Mancuso


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