ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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Mentre la rassegna d'autunno al Teatro della Parrocchia "Cristo Re" di Sampierdarena si avvia alla conclusione, un video e un'immagine della serata di sabato 12 novembre presso SATURA ART GALLERY in Palazzo Stella a Genova, dove è andato in scena "SCUSI, POSSO ESSERE TUTTI?". Alessandro Mancuso era accompagnato da FABRIZIO CRINITI (basso, armonica e cori), FRANCESCO SANNINO (batteria) e LUCA SOLINAS (pianoforte). Ottima la resa acustica che ha permesso di apprezzare gli arrangiamenti del gruppo.

Video e foto sono di Ettore Cirillo e Roberto Crisci

Bella serata venerdì 25 novembre, in teatro, con "PIRATA PER UN QUARTO D'ORA", tornato in scena dopo 6 anni con alcune modifiche. Il pubblico della comunità di "Cristo Re" ha risposto ancora una volta in maniera compatta, benché Mancuso si esibisse per la terza volta di fila (anche se con proposte sempre differenti).

Adesso si lavora un po' alla promozione verso l'esterno, ma le canzoni nuove da sperimentare, come quelle vecchie e sconosciute da riproporre, sono ancora tantissime...

Alessandro Mancuso nasce a Genova nel 1967.
Nel 1991 inizia ad esibirsi come cantastorie comico.
Dal 1992 al 2010 insegna italiano e latino nei licei di Bergamo e provincia.
11 sono i titoli degli spettacoli teatrali scritti e rappresentati nell'arco di 24 anni.
Più di 100 sono le canzoni che costituiscono l'ossatura delle sue esibizioni.
8 i libri, tutti rigorosamente pubblicati con l'Editrice Golden Press di Genova, presso la quale cura anche la collana di pubblicazioni di poeti e narratori contemporanei.
6 le incisioni di album prodotti con la preziosa collaborazione della stessa Golden Press.
Dal 2010 è tornato a vivere a Genova dove prosegue l'attività di insegnante liceale affiancata a quella di ricercatore di storia locale.
Mancuso si esibisce prevalentemente da solo, voce e chitarra, in un'alternanza di ballate e di monologhi legati insieme da trame analogiche, ironiche, satiriche o di semplice osservazione divertita e irriverente degli aspetti della realtà. L'artista si è sempre tenuto fuori dai circuiti spettacolari ufficiali (eccetto una partecipazione ad un programma radiofonico di RadioDue ma nel lontano 1994), non perché sia snob ma perché sono i circuiti che gli fanno schifo, per come sono gestiti da produttori, agenti, impresari, talent scout e compagnia cantando. Il senso dell'impegno, anche civile, di un lavoro meticoloso e portato avanti con cura non può ridursi alla banale distinzione tra professionismo e dilettantismo; l'arte vera, anche quando è "minore", come nel suo caso, non risponde a logiche aziendali o di mercato, infatti ha (o dovrebbe avere sempre) il dovere morale di combatterle.
Molti musicisti hanno collaborato con Alessandro Mancuso per vestire degnamente almeno alcune delle sue ballate, e nelle pieghe di questo sito, prima o dopo, sono ricordati tutti.
AVVERTENZA: I materiali artistici contenuti in questo sito, testi e musiche, sono stati tutti regolarmente depositati alla SIAE e come tali sono TUTELATI.

Questo lavoro è un modo, come un altro, di festeggiare oltre 20 anni di canzoni particolari, da cantare in contesti più o meno teatrali e con l'intento principale di raccontare delle storie.
Il ruolo del cantastorie moderno è alternativo alla canzone d'autore propriamente detta, alla comicità, al teatro, insomma è un'altra cosa. Pesca un po' dovunque e a tratti sembra qualcosa di ciò che ho citato, ma non è. E' altro. E' il gusto bello di cantare l'incantabile, di far ridere ruvidamente, di buttarla in polemica, di giocare con le parole, con i versi, con i... versacci, con la voce e con la faccia.

Dopo 20 anni mi premeva mettere un po' in ordine il consistente archivio di cose fatte in questo ambito, anche per le tantissime persone (divenute per questo amici) che hanno seguito una o più sezioni di questo lungo cammino. Esistono già altri siti che parlano delle mie cose, e per essi ringrazio i curatori:

Mario Da Polenza (
http://digilander.libero.it/alessandromancuso/
Gabriele e Gianfranco Paludi di Golden Press (www.poesia.cc/alessandro_mancuso.html
e Corrado Penna (http://digilander.libero.it/scienzamarcia/alessan.htm).

Essendo però io ormai lontano da alcuni di loro, e non volendo rompere le scatole con i continui aggiornamenti da fare per interposta persona, ho deciso di costruire autonomamente il presente spazio rendendolo il più possibile completo e spero gradevole.
Qui c'è un po' tutto: la possibilità di leggere, ascoltare e vedere cose che magari hanno conosciuto la sortita effimera di una sera. Chi magari c'era in quella sera potrà qui ritrovarsi, in una canzone strana ascoltata, in un video girato alla brutta, in una registrazione rubata dentro un locale remoto. La dedica del lavoro va a tutti coloro che hanno provato curiosità, e anche un po' passione, per questo genere simile a molti ma diverso da tutti. Mi hanno accompagnato, hanno lavorato con me, mi hanno sostenuto e spesso spinto a portare avanti le cose. Sono Alessandro Rinaldi, Adolfo Lombardi, Dario Filippi, Giuseppe Nespoli, Michelle Benigni, Riccardo Radici, Patrizia del (fu) Caffè Letterario di Bergamo, Graziano del (sempre fu...) Bopo di Ponteranica, Mimmo Chianese, Gino Versetti, Fausto Lazzari, Fabrizio Criniti. Tutti gli altri non sono ricordati qui ma si ritroveranno nelle pagine di diario relative alle serate di spettacolo che ho ordinato negli spazi di questo sito. Per tutti vale un unico impegno categorico: alla prossima!
                                    Alessandro Mancuso


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