1993 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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1993

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 1993
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
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A TEATRO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 19 - Genova, gennaio 1993
Dep. SIAE DOR 04/01/1994 n° 100401

DO REm
A teatro, a teatro, a teatro,
DO REm
io vorrei sapere perché ogni volta che prenoto
DO REm
puntualmente mi trovo nel posto davanti seduto
SOL7 DO
il pivot della squadra di basket locale
SOL7 DO
con una pettinatura in stile “Re Sole”.
DO REm
E sono in ultima fila anche se ho preso il biglietto da una settimana
DO REm
Ho una colonna di fianco, il riscaldamento nei piedi, gli spifferi nella schiena.
SOL7 DO
Nell’orecchio mi urla da ossesso un bambino;
Rem SOL7 DO
l’han portato di peso a teatro e a lui non interessa un belino.
DO REm
A teatro, a teatro, a teatro
DO REm
Io vorrei sapere perché il primo settore è vuoto
DO REm
E io ho fatto la coda per un posto da disgraziato
SOL7 DO
Mi dicono che è per la “politica dell’abbonato”
Rem SOL7 DO
Che a teatro non ci va ma l’importante è che abbia già pagato.
DO REm
E non so poi se voi sapete chi è l’abbonato,
DO REm
è quello che è sempre e comunque e soltanto annoiato
SOL7 DO
è la moglie, quella lì in pelliccia che lo porta a teatro
Rem SOL7 DO
e se vede che si addormenta e russa come un orso lo sgomita nel costato.
DO REm
A teatro, a teatro, a teatro,
DO REm
io vorrei sapere perché nelle scene di pathos
DO REm
quando l’attore sussurra un concetto profondo e impegnato
SOL7 DO
c’è sempre qualcuno che tossisce come un deficiente
Rem SOL7 DO
o si soffia il naso ed io non capisco un accidente.
DO REm
Mi viene il sospetti che il pubblico non sia interessato,
DO REm
ma convinto da “stabile” forza a venire a teatro
SOL7 DO
i ragazzi delle scuole che sradicano le poltrone
Rem SOL7
e all’insegnante col suo Pirandello augurano
DO
l’estrema unzione.
DO Rem SOL7 DO
A teatro, a teatro, a teatro, che disastro qui a teatro.
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DUE AFFOGATI ALL'AMARENA
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 20 - Genova, gennaio 1993
Dep. SIAE 12/09/2000 n° 002430443

DO SOL
Amore questa sera ti spingo alla follia
REm SOL7 DO
entra qui, entra qui in gelateria.
DO SOL
Ci sediamo circospetti con il bavero rialzato
REm SOL7 LAm
dipinto in volto il gusto del peccato. RE
RE LA
Sono pronto ad ordinare sono pronto a trasgredire
MIm LA7 RE
l'ulcera peptica, gli spasmolitici ed il crampo addominale
RE LA
ma tu cara non cercare di fermarmi, non cercare
MIm LA7 SIm
questa volta niente the e niente acqua minerale.

SOL RE LA RE
Voglio ordinare (pensa che scena) due affogati all'amarena
MIm LA7 RE
uno per me, uno per te.
SOL RE LA RE
Voglio ordinare (grandiosa scena) due affogati all'amarena
MIm LA7 SIm
enormi e freddi.. altro che il the! DO

DO SOL
Tu mi dici: "Non lo fare, te ne prego, non lo fare
REm SOL7 DO
che hai una gastrite da esporre alla Biennale
DO SOL
e subiresti per un mese la vendetta del duodeno
REm SOL7 LAm
gli insulti del piloro e dell'intestino". RE
RE LA
Ma io insisto e dico: "Cara, ribellati al tuo rene,
MIm LA7 RE
quello sinistro, il rivoltoso, barricadero e piantagrane.
RE LA
E se Baudelaire si è rovinato con i suoi 'Fiori del Male'
MIm LA7
noi faremo molto peggio in campo gastro...
MIm LA7 MIm LA7 RE
in campo gastro... in campo gastrointestinale.

SOL RE LA RE
Voglio ordinare (pensa che scena) due affogati all'amarena
MIm LA7 RE
uno per me, uno per te.
SOL RE LA RE
Voglio ordinare (grandiosa scena) due affogati all'amarena
MIm LA7 SIm
enormi e freddi... altro che il the!

RE LA
Dopo usciamo nella notte fredda e con il vento
MIm LA7 RE
cammino curvo però sono contento.
RE LA
Certa gente beve birra fino all'alba e fuma forte
MIm LA7 SIm
ma siamo noi a sperimentare il vero rischio della sorte.

SOL RE
Ci siamo fatti di buona lena
LA RE
con due affogati all’amarena
MIm LA7 RE
peggio dell'oppio, peggio del crack
SOL RE LA RE
delle pastiglie da discoteca, peggio dell'extasy e della coca
MIm LA7 SIm
i fegatosi vanno più in là

SOL RE LA RE
Se mi contorco, se mi raggelo, se mi arrotolo contro un palo
MIm LA7 RE
prepara il maalox, prepara il maalox
SOL RE LA RE
e se mi sbianca il colore in viso, se straparlo e sono confuso
MIm RE MIm RE MIm
e perdo la voce, poi perdo la voce, sì perdo la voce...
LA7 RE
tu chiama la Croce.
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PIOGGIA SUL VETRO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 21 - Genova, maggio 1993
Dep. SIAE DOR 04/01/1994 n° 100401

MI Lam MI LAm
E adesso piove! Sto dietro il vetro e conto trenta gocce scivolare,
DO REm
e guardo te con un tailleur sul grigio e gli orecchini
SOL FA
che certamente stai aspettando e tu non sai aspettare
Lam MI LAm
così torturi con i tacchi i nervi ai tuoi vicini.
MI Lam MI LAm
Ma come piove! Sto dietro il vetro e guardo te che poi non so chi sei
DO REm
E penso a quello che farei per una tua parola
SOL FA
Tu che sei bella come forse non ne ho viste mai
Lam MI LAm
Sicuramente solo momentaneamente sola.
Sim DO#m Sim FA#
Il vetro, questo vetro tra di noi, distanti come il giorno dalla luna,
Sim DO#m
di vetro e pioggia per me son gli occhi tuoi
Sim FA# SIm
e mi grido che vorrei però non posso sai.
FA# Sim FA# SIm
Ma quanto piove! Come piangesse tutta la tristezza questo vetro
RE MIm
in luogo dei miei occhi appesi forte alle tue mani,
LA SOL
e resto fermo perché non saprei poi tornare indietro,
Sim FA# SIm
e guardo te da questo vetro come fanno i cani.
FA# Sim FA# SIm
Vacca se piove! Mentre tu aspetti un tizio che io posso immaginare,
RE MIm
uno di quelli che a fermarli un vetro non ti basta,
LA SOL
e vorrei dirti: «Vieni insieme a me, dai, lascialo stare!»
Sim FA# SIm
e la tua gonna butta acqua come un colapasta.
DO#m Mibm DO#m LAb
Il vetro, questo vetro tra di noi, tra me ferito e te con la tua vita
DO#m MIbm
Di vetro e pioggia per me son gli occhi tuoi
DO#m Lab DO#m RE
e mi grido che vorrei, però non posso sai.

RE LA RE
Ma poi come impietoso il semaforo dà il verde
SOL RE
tra noi come un segnale del tempo che rintocca
SOL RE LA RE
metto la prima e scatto avanti in fretta, io sono in auto e tu ti becchi l’acqua!
SOL RE LA RE
E ti sbeffeggio con i retronebbia, io sto al coperto e tu sei sotto l’acqua.
SOL RE LA RE
E poi ti faccio anche una bella leva, da dentro l’auto che è più bello,
SOL RE LA RE
mi sono accorto, con goduria estrema, che sei pure senza l’ombrello!
SOL RE LA RE
Soddisfazione, soddisfazione! Provvidenziale questo acquazzone!
SOL RE LA RE
Soddisfazione, soddisfazione! Quintali d’acqua sul tuo groppone,
LA RE LA RE
quintali d’acqua sul tuo groppone, quintali d’acqua sul tuo groppone!
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INVETTIVA PER UN COMPAGNO DI BANCO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 22 - Genova/Bergamo, maggio 1993
Dep. SIAE DOR 04/01/1994 n° 100401

Sib FA SOLm REm
Compagno di banco ricordo improvviso nel leggere dante ti vedevo dannato
Mib Rem Dom FA SOLm
A Caronte Demonio eri uguale nel viso il fuoco di malebolge ti usciva dal fiato
Sib FA SOLm REm
Compagno di banco il più in gamba a studiare dicevi: «Il latino ce l’ho dentro le vene»
Mib Rem Dom FA SOLm
Altero e scostante ti grattavi il sedere con il gusto dovuto alla tua Genova-bene
SOLm Dom
Ho pensato lo confesso emozionato
Sib SOLm
Ti vedessi arrotolato sul pneumatico di un TIR
SOLm Dom
Farei segno al conducente di rallentare solamente
Sib SOLm
Due o tre giri lentamente e ripartir
SOLm DOm
Intenerito ti ho sognato mentre tu chiedevi aiuto
Sib SOLm
Divorato dalle fauci dei tifosi bergamaschi
SOLm Dom
E poi caschi mentre fischi un motivetto da fascisti
Sib SOLm SOLm FA SOLm (2 v)
Sotto i colpi dei terroristi baschi
Sib FA SOLm REm
Compagno di banco le tue “esse” mortali «Mia nonna – dicevi – sa assai bene il francese»
Mib Rem Dom FA SOLm
Mi riempivi di sputi i quaderni e gli occhiali e puzzavi di cane putrefatto da un mese
Sib FA SOLm REm
Compagno di banco dai glutei obesi avevi il padre influente e la mamma insegnante
Mib Rem Dom FA SOLm
Condizione essenziale nei licei genovesi sorridendo ho dovuto fare finta di niente
SOLm DOm
È per te questa ballata qualche strofa delicata
Sib SOLm
Un’apocope scontata: ti si possa maledir
SOLm Dom
E ti dedico un ex voto a forma di autoarticolato
Sib SOLm
Me ne frego mi ripeto ti vedessi sotto un TIR
SOLm DOm
Perché anche la miniera perché anche la galera
Sib SOLm
Quattro colpi di lupara non soddisfano ormai più
SOLm DOm
Farei il falso testimone credo anche a Corleone
Sib SOLm SOLm FA SOLm (2 v.)
Per ridurti penzolone a testa in giù
Sib FA SOLm REm
Compagno di banco come vedi ti amo ma comunque ho scherzato non m’importa poi niente
Mib Rem Dom FA SOLm
Lungo tempo ai tuoi giorni e conservati sano della tua la mia vita è molto più divertente.
SOLm FA SOLm (2 v.)
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TUTTI INSIEME NON SI PUÒ PIÙ
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 23 - Genova, giugno 1993
Dep. SIAE DOR 04/01/1994 n° 100401


SOL Mim Lam RE7 SOL
C’era il periodo degli ensembles e della grande aggregazione, le domeniche e le gite sulla “Prinz”
SOL MIm
E d’estate in otto in tenda ci si tava molto bene
Lam RE7 SOL
Io non c’ero, me l’han detto, mi han giurato che fosse così.
SOL Mim SOL MIm
Le mangiate in trattoria, poi si cantava e persino tra i parenti, anche quelli più pesanti
Lam RE7 LAm
Nessuno, nessuno si scazzava.
SOL Mim Lam RE7 SOL
Allora, dico, pure noi si potrebbe organizzare e formare con gli amici un bel gruppone.
SOL MIm
Giusto per i primi tempi si potrebbe andare al mare,
Lam RE7 SOL
qualche giorno, mica tanto e mica in troppi: almeno otto persone.
SOL Mim SOL MIm
Ma c’è Tommaso che non può veder Marisa; l’hanno assunta regolare, parrucchiera per signore,
Lam RE7 SOL
mentre lui è in nero da una vita.
SOL Mim SOL
Tutti insieme, tutti insieme, tutti insieme non si può più (2 volte)
SOL Mim Lam RE7 SOL
Fra Marisa e fra Tommaso abbiam scelto Giuseppina perché, dicono, fa bene da mangiare,
SOL MIm
dal momento che Tonino è un po’ difficile in cucina,
Lam RE7 SOL
senza alcuna garanzia circa la gastronomia non vuol partire.
SOL Mim SOL MIm
Una lite furibonda per chi guida, poi si fa la votazione, a doppio turno con finale
Lam RE7 SOL
e scorrettezze in campagna elettorale.
SOL Mim Lam RE7 SOL
La prima notte nella tenda è trascorsa proprio male, separatismo e intolleranza molto dura,
SOL MIm
perché Paolo con Susanna hanno il blocco sessuale
Lam RE7 SOL
mentre Tonino con la Sara trombano sempre come due koala.
SOL Mim SOL MIm
Vitaliano passa il tempo a bestemmiare, ha una brutta situazione, odia il mondo e le persone,
Lam RE7 SOL
se gli parlo mi manderà a cagare.
SOL Mim SOL
Tutti insieme, tutti insieme, tutti insieme non si può più (2 volte)
SOL Mim Lam RE7 SOL
A parlare abbiam provato con un esito pietoso: è fallita ogni mezza discussione,
SOL MIm
perché Sara va in piscina e brasa gli elmi con il nuoto.
Lam RE7 SOL
Paolo ha un argomento solo, le sue sfighe sul lavoro, ha trent’anni e vuole andare già in pensione.
SOL Mim SOL MIm
E Tonino che è patito per la moto tira avanti anche due ore a parlarti del motore,
Lam RE7 SOL
non ti ascolta neanche quando implori aiuto.
SOL Mim Lam RE7 SOL
E poi lo scisma, la scissione, le varie scuole di pensiero, gli uni sempre contro tutti gli altri armati;
SOL MIm
a convivere in coazione non si regge un giorno intero.
Lam RE7 SOL
Senza alcuna distensione, proprio senza comprensione, se ne sono tutti andati.
SOL Mim SOL MIm
E siccome io e te abbiam dei problemi, amore mio, mi sembra chiaro, al mare ci vado da solo
Lam RE7 SOL
e tu, e tu nemmeno vieni.
SOL Mim SOL
Tutti insieme, tutti insieme, tutti insieme non si può più (2 volte)
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TOMMASO SPALLANZANI
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 24 - Bergamo, luglio 1993
Dep. SIAE 12/09/2000 n° 002430439

LA MI LA LA MI LA
LA MI
E in altri termini c'è poi questo Tommaso Spallanzani un archivista che i suoi guai li ha pure lui
LA
lui con un incubo feroce che lo sorprende puntualmente ogni notte del lunedì verso le due:
RE LA
con raccapriccio lì gli tocca di sognare che all'improvviso lo costringono a spogliarsi in un locale
MI LA
in un locale come tanti per soli uomini un po' anziani che ci vanno per vedere le maiale.

"Lei sta scherzando, direttore, io son Tommaso Spallanzani,
MI
sono calvo, ho molti peli e ho la scoliosi
LA
e questa gente qui è venuta per vedere la Marika se esco io rimangono delusi"
RE LA
Ma il direttore non ha dubbi, dice: "Caro Spallanzani, questa è proprio la sua opportunità
MI LA
salti sul palco e si scateni in una danza senza veli certamente lei è una grande pornostar!"
MI RE MI LA
Al 'Bradipo Blu' che è quel posto lì lui sogna che gli tocca di spogliarsi il lunedì.
LA MI LA LA MI LA
LA MI
Lì normalmente c'è Marika dalla voce fioca fioca finta mulatta che fa il numero col serpente
LA
è del Sassello ma parla esotico stivali in pelle mantella scura occhi di brace ed una tuta trasparente
RE
ed il Tommaso Spallanzani ha le clark e una tuta 'adidas'
LA
modello vecchio (quello con le tre strisce...)
MI LA
occhiali a culo di bicchiere, una rebecca sulle spalle la pancera e teme molto anche le bisce.
MI
E poveraccio te lo sbattono sul palco illuminato mentre lui sta ancora protestando
LA
parte una musica suadente e dalle quinte suggeriscono di accennare un passo di mambo.
RE
Lui batte un piede tipo orso restando immobile col busto
LA
perché ha la sciatica e la schiena gli si annoda
MI LA
finché poi, inusitatamente, tutta quanta quella gente applaude forte e gli grida: "nuda! Nuda!"
MI RE MI LA
Al 'Bradipo Blu' che è quel posto lì lui sogna che gli tocca di spogliarsi il lunedì.

LA MI LA LA MI LA

LA MI
Ed il Tommaso Spallanzani fermo di fronte a quegli anziani che lo guardano e sono già eccitati
LA
tenta un approccio, due battute sulle tasse e le pensioni e poi critica aspramente i sindacati
RE MI
ma quelli, prede ormai del vizio, non raccolgono il comizio sono decisi e non afferrano il dibattito
LA
e gli gridan: "Bella mora, non farci aspettare ancora!" e Spallanzani, vinto, mostra loro un gomito.
MI
Toglie le clark con attenzione ma si accorge con terrore di avere un calzino un po' strappato

per non parlar delle mutande con le quali si difende:
LA
«Belin, le avrei cambiate se solo mi aveste avvertito!»
RE LA
Ed il Tommaso Spallanzani fa buon viso e tira avanti acclamato ormai come pornostar
MI LA
tanto che pensa, lì per lì, di buttarsi il martedì anche nel campo delle telefonate hard!

MI RE MI LA
Al 'Bradipo Blu' che è quel posto lì lui sogna che gli tocca di buttarsi il lunedì.
MI RE MI LA
Al 'Bradipo Blu' dormendoci su ha fatto carriera lo chiaman: Lulù
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MAIALE
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 25 - Genova, settembre 1993
Dep. SIAE 31/12/1995 n° 952960280


RE
Il mangiare me lo trovo sempre al solito posto
LA RE
è un pastone fetente.
SOL
Ed un dubbio mi assale ogni volta
RE
che lo trovo abbondante
SOL RE
vado in giro sculetto un po' fiero non son niente male
LA
ma con grande sorpresa mi sento chiamare:
RE
"Maiale!"
RE
Ungulato di razza, sulle mie belle setole
LA RE
conto le ore;
SOL
ho un cognato che ha trovato impiego
RE
presso un salumiere
SOL RE
non lo vedo da anni ma mi dicono ha sempre da fare;
LA
in fondo è questione di razza, è pur sempre un
RE
"Maiale"
SOL RE
Maiale! Forse poco pulito
SOL RE
Maiale! Però son laureato
SOL RE
Io non sono il solito raccomandato
LA RE
ma qui nel porcile mi ritengono un mito,
SOL RE
un artista di classe; la vita la guardo passare
LA
proprio come un:
RE SOL RE LA RE
"Maiale! Maiale! Maiale!"
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ON THE ROAD SERRAVALLE
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 26 - Genova, novembre 1993
Dep. SIAE 12/09/2000 n° 002430445

SOL MIm RE MIm
E la pianura ormai è un ricordo, i rettilinei un'utopia
SOL MIm RE MIm
le curve sono segnalate così bene che dico quattro Ave Maria
RE
Non si sa mai
MIm RE MIm
Prendo i tornanti a trenta all'ora, sembra di esser sul Pordoi
SOL MIm RE MIm
solo che qui dopo ti fanno anche pagare, se, beninteso, arriverai
RE
non si sa mai.
DO SOL RE
E' frastagliato il guard-rail, sembra un presepe alla befana
DO SOL
un paraurti, un fanalino e poi un cerchione
RE
e forse qualche spoglia umana

MIm RE SOL
On the road, la Serravalle
MIm RE MIm
On the road, ci fosse Kerouac
MIm RE SOL
On the road, con la sua Pontiac
MIm RE MIm RE MIm
On the road, finirebbe in un burrone...ad Isola del Cantone

SOL MIm RE MIm
E poi per i lavori in corso lasciano solo una corsia
SOL MIm RE MIm
accendo un cero sul cruscotto e aggiungo un'altra Ave Maria
RE
per star sicuro.
SOL MIm RE MIm
Negli autogrill tende da campo, sono ospedali da battaglia
SOL MIm RE MIm
ad ogni curva superata prendi il bonus 2000 punti e una bottiglia
RE
e vinci un giro.
DO SOL RE
In cima ad una galleria c'è anche una data minacciosa
DO SOL
28 ottobre e allora tutto mi si spiega
RE
perché ogni marcia è faticosa

MIm RE SOL
On the road, la Serravalle
MIm RE MIm
On the road, è una conquista
MIm RE SOL
On the road, sono entusiasta
MIm RE Mim RE MIm
On the road, perché solo gli uomini veri arrivano a Borgo Fornari

SOL MIm RE MIm
E' già un miraggio Ronco Scrivia con la sua pioggia sindacale
SOL MIm RE
le ruote slittano sembra di andare in bob il controsterzo mi viene
MIm
male
RE
non lo so fare.
SOL MIm RE MIm
Ma la gente ai bordi della strada batte le mani e lancia i fiori
SOL MIm RE
a Busalla scatta in testa un furgoncino, non è di qua e targato
MIm
Bari
RE
si va a schiantare.

DO SOL RE
E Bolzaneto e San Francisco con la sua rampa proibitiva
DO SOL
a Rivarolo guidi negli appartamenti
RE
ti fanno festa, gridano: "Evviva"

MIm RE SOL
On the road, la Serravalle
MIm RE MIm
On the road, io l'ho finita
MIm RE SOL
On the road, brindo alla vita
MIm RE MIm RE MIm
On the road, ma la prossima volta credi...mi faccio i Giovi


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