1997 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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1997

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 1997
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
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COMARE MIA
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 58 – Bergamo, febbraio 1997

LAm FA MI
Comare mia, sospetto già che tu tra poco mi dirai
LAm FA MI
come al tuo solito stizzita mi dirai
LAm REm
che quell'uomo brizzolato tutta sera ti ha guardato
MI LAm
è un vecchio porco ributtante e che fissa proprio te
FA MI LAm
maledizione solo te tra tanta gente.

Comare mia,
come ogni volta io annuisco e dico sì
sono cent'anni che mi freno e dico sì
e però che tentazione
di dar retta alla ragione
e di un dramma farmi carico
dicendo che se guarda te
sicuro proprio verso te
è perché è strabico.
Comare mia,
sospetto già che tu tra poco mi dirai
come al tuo solito indignata mi dirai
che il vecchietto qui vicino
ti dà noia, ti fa piedino
e non è per nulla strano
ma non riesco a dirlo a te
come faccio a dirlo a te
è un parkinsosiano.
Comare mia,
se persino quel bambino guarda te
è proprio vero guarda sempre verso te
non è affatto subnormale
non è un piccolo maiale
se ti fissa allampanato
dice che vista da dietro
assomigli al suo triciclo
perché gliel'han rubato
Comare mia,
io da una vita ti assecondo e tiro via
ti ascolto con pazienza e con vigliaccheria
il capoufficio ti importuna
eppure sembri una balena
in secca su una spiaggia vuota
e sei stufa di attenzioni
intorno ci hai tanti mosconi
forse non ti sei lavata.
Comare mia,
credo sia dura anche la vita della star
che passa il tempo a insospettirsi e immaginar
di aver tutti gli occhi addosso
infoiati a più non posso
gialli e tondi come il gufo
se non vuoi dirtelo a te
dillo almeno, piano, a me
che lo sai di fare schifo.
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IL NOTAIO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 59 – Bergamo, febbraio 1997
Dep. SIAE 26/11/2001, n° 013050167

DO SOL
Il notaio, il notaio, ha un lungo tavolo
FA LAm
di legno lucido
DO SOL
Buongiorno notaio, dottore, signore
FA LAm
siam qui per il rogito
Rem LAm
quindi rogiti pure a piacere sulle nostre carte
REm LAm
e su soldi gravati da tasse che lei non conosce
FA LAm
tutto quello che legge e che tocca
SOL7 DO
sembra strano ma cambia colore
SOL FA
la sua voce ci arriva da un mondo lontano
MI LAm
diverso dal nostro dolore
DO SOL
Il notaio, il notaio, ha uno studio bello
FA LAm
e una palma nell'angolo
DO SOL
e fa sogni feudali di mappe catastali
FA LAm
divise per reddito
Rem LAm
e lo sa sotto sotto che i poveri stanno tornando
Rem LAm
così immagina quando potrà relegarli nel ghetto
FA LAm
perché i tempi sono ormai maturi
SOL7 DO
per riavere le categorie
SOL FA
e a chi non ha soldi si potrà anche dire
MI LAm
"amico, le colpe son tue"
DO SOL
Il notaio, il notaio, ha una villa oltre il monte
FA LAm
oltre il parco, oltre il fiume
DO SOL
e un ponte levatoio, un falco impagliato
FA LAm
un contabile per cane
Rem LAm
che lo applaude da sempre per il suo cinismo brillante
Rem LAm
è legato alla gamba del tavolo e ride di gusto
FA LAm
e lo so che un discorso così
SOL7 DO
potrà anche sembrare non giusto
SOL FA
ma si sappia che ho detto la parte migliore
MI LAm
del tutto e che taccio sul resto.
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TIRESIA
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 60 – Bergamo, marzo 1997

RE MIm
Son Tiresia, l'indovino, il punito dal destino
RE MIm
perché un giorno su alla fonte assistevo casualmente
LA
al gran bagno della vergine guerriera
SOL FA#m SIm LA
Pallade Atena, ma si legga la vita con la sua nudità
SOL FA#m RE
senza lo scudo e lontani eran l'elmo e la lancia
LA MIm
lucidava la sua pelle bianca; per disgrazia ero lì.

ora leggo la tua vita e le tue grane

il futuro dei tuoi figli e del tuo cane

da una radio che mi rende più ieratica la voce

non ho occhi per vedere ma per prevedere in tempo

il tuo occhio di pernice.
RE MIm
Son Tiresia il condannato con la faccia nel passato
RE
perché quasi l'ho sfiorata
MIm
la bellezza della vita
LA
e l'ho vista, conosciuta, stropicciata
SOL FA#m SIm LA
Me l'han fottuta inventando una scusa mi han chiamato di là
SOL FA#m RE
era sparita mi è rimasta negli occhi
LA MIm
ho potuto gridare: "vigliacchi" ma non c'eran già più.

Ora invento condizionamenti astrali

ti massaggio con i segni zodiacali

e poi mieto il tuo futuro come il fieno con la falce

vedo bene anche il tuo sposo nato sotto il segno dell'alce

RE MIm
Son Tiresia il cieco saggio: lasciar libero il passaggio!
RE
entro ed esco a tutte l'ore
MIm
e trasloco dentro il buio il mio dolore
LA
perché ho visto il culo chiaro della vita
SOL FA#m SIm LA
ma l'ho pagata e non vedo nient'altro che la sua nudità
SOL FA#m RE
senza lo scudo, nè scommesse o patire
LA RE
ma se esco dal sogno so già come poi va a finire.
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ALLORA STO CATTIVO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 61 – Bergamo, marzo 1997

RE FA#m SIm
Se stai bravo ti porto all'asilo
RE FA#m SIm
altrimenti giocherai da solo
SOL FA#m
c'è la suora e ci son le bambine
SOL LA RE
non lo sai quanto sono carine.
RE FA#m SIm
Se stai bravo le potrai annusare
RE FA#m SIm
ma per poco e non le puoi mangiare
SOL FA#m
ti sei fatto grande e non sta bene
SOL LA RE
impara in fretta quello che conviene.
RE FA#m SIm
Se stai bravo ti farò studiare
RE FA#m SIm
tutti i giorni insieme a Pierdaniele
SOL FA#m
puzza ma è un secchione esagerato
SOL LA RE
il padre è un pezzo grosso e fa il pentito.
RE FA#m SIm
Se stai bravo ti porto a votare
RE FA#m SIm
e per chi non te ne preoccupare
SOL FA#m
tira pure qualche sasso in strada
SOL LA RE
ma fai presto o passerà di moda.
RE7 SOL LAm
Ma... allora sto cattivo, allora sto cattivo
RE7 SOL
tipo lo zio Gustavo, come quand'era vivo
LAm RE7
come quand'era bravo a ruttare anche in corsivo
SOL LAm
rideva alle riunioni clonava ragni albini
RE7 SOL
sfotteva quelli sani perché: beati i primi!
LAm SOL
(se gli ultimi son scemi). Poi non s'è visto più.
RE FA#m SIm
Se stai bravo ti porto a ballare
RE FA#m SIm
altrimenti cosa vivi a fare
SOL FA#m
forse non è un gran divertimento
SOL LA RE
ma si fa per far passare il tempo.
RE FA#m SIm
Se stai bravo poi ti porto al cine
RE FA#m SIm
a vedere solo film d'azione
SOL FA#m
ovvio che si sceglierà una storia
SOL LA RE
dove tutto salta un po' per aria
RE FA#m SIm
Se stai bravo smetterai ben presto
RE FA#m SIm
d'esser giovane con tutto il resto
SOL FA#m
credi, si evitano tante grane
SOL LA RE
quando c'è da pensar solo al pane.
RE FA#m SIm
Se stai bravo troverai il lavoro
RE FA#m SIm
per scordare di essere sincero
SOL FA#m
e guardare solo un po' ogni tanto
SOL LA RE
il cielo per vedere se è bel tempo
RE7 SOL LAm
Ma... allora sto cattivo, allora sto cattivo
RE7 SOL
tipo lo zio Gustavo, l'unico che ammiravo
LAm RE7
non era proprio un divo, non era neanche nuovo
SOL LAm
nervoso da far schifo gridava a perdifiato
RE7 SOL
che aveva visto un Ufo ma un Ufo disgraziato
LAm SOL
col bancomat scaduto e non l'ha rinnovato più.
RE7 SOL LAm
Ma... allora sto cattivo, allora sto cattivo
RE7 SOL
tipo lo zio Gustavo, col gusto di esser vivo
LAm RE7
diceva: "Faccio l'uovo, però non me lo bevo
SOL LAm
al massimo lo covo a mo' di palliativo
RE7 SOL
non so cosa ci trovo comunque io ci provo
LAm SOL
perché sono Gustavo... non son mica Gesù.
RE FA#m SIm
Se stai bravo ti farò sposare
RE FA#m SIm
se stai bravo ti farò figliare
SOL FA#m
così a tuo figlio deciso dici:
SOL LA RE
"se stai bravo ci avrai tanti soci".
RE FA#m SIm
Se stai bravo dirai della vita
RE FA#m SIm
a che serve questa gran vaccata
SOL FA#m
come la Befana è la pensione
SOL FA#m SIm
se la aspetti alzato lei non viene
RE7 SOL LAm
Ma... allora sto cattivo, allora sto cattivo
RE7
tipo lo zio Gustavo, quand'era operativo
LAm RE7
con un sandalo nuovo e l'altro di uno suo avo
SOL LAm
portava spesso un cane agli sportelli del comune
RE7 SOL
gli faceva firmare l'autocertificazione
LAm SOL
sulla ruota di un furgone per pisciarci ancor di più.
RE7 SOL LAm
Ma... allora sto cattivo, allora sto cattivo
RE7 SOL
tipo lo zio Gustavo, a guisa di uno vivo
LAm RE7
allora sto cattivo, allora sto cattivo
SOL LAm
tipo lo zio Gustavo cantore del lascivo
RE7 SOL
allora sto cattivo, allora sto cattivo
LAm SOL
tipo lo zio Gustavo che non ho visto più."
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NON E' SPENDIBILE
(il precario)
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 62 – Bergamo, maggio 1997
Dep. SIAE 12/09/2000, n° 002430431

DO REm
Tutta, tutta la vita a smontare e rifare
DO REm
le competenze e la mia professionalità
SOL LAm
riconversione selvaggia: ho imparato a miniare
REm SOL7 DO
ma qui mi dicono forse che non servirà.
DO REm
Tengo attaccato all'orecchio il mio prezzo speciale
DO REm
sento il dovere di fare, se occorre, il lacchè
SOL LAm
sogno che un giorno al lettore del telegiornale
REm SOL7 DO
venga la sciolta in diretta e ci spieghi il perché.
FA
Io divento questo e quello ho studiato da cavallo
Lam
provami come carrello
FA
Seguo corsi formativi di progetti educativi
LAm FA Rem
per trattori seminuovi Però...
SOL FA SOL FA
Non è spendibile! Non è spendibile!
DO SOL
M'han detto servo quanto in metropolitana
FA
un dirigibile
REm SOL REm
dilazionabile come l'aquisto di metà corsia non transitabile
DO
o un timoniere di triremi colto ma irascibile
SOL7
non è spendibile.
DO REm
Tutta, tutta la vita a smontare e rifare
DO REm
per rispettare il criterio di mobilità
SOL LAm
c'è la leggenda che parla di quel professore
REm SOL7 DO
finito a spiegare ai gibboni Boccioni e Carrà.
FA
Io compilo tabulati in epigrammi raffinati
Lam
sono il re dei tram perduti;
FA
faccio sempre aggiornamento senza pianto nè lamento
LAm FA Rem
tiro avanti e son contento. Però...
SOL FA SOL FA
Non è spendibile! Non è spendibile!
DO SOL FA
M'han detto c'è da presentare un armistizio inderogabile
REm SOL REm
giù a Cassibile ci vado con la mia apecar decapottabile
DO
e mi presento pronto a tutto con lo sguardo molto affabile.
SOL7 MI
Non è spendibile.

LA SOL LA SOL
Non è spendibile! Non è spendibile!
RE LA SOL
m'han detto tutto quello che so fare non è spendibile
MIm LA MIm
ed è improbabile che il bacino dell'utenza sia controvertibile
RE
e l'utente per la legge di mercato è psicolabile.
LA7
Non è spendibile.
RE MIm
Tutta, tutta la vita a smontare e rifare
RE MIm
passeggio vendendo al dettaglio granite e frappè
LA SIm
ma uno sussurra che quello che faccio è banale
MIm LA7 RE
mi compro una jena e la porto al guinzaglio con me
SOL
Ho uno spirito gitano chiedo poco e ottengo meno
Sim
mi puoi prendere per scemo.
SOL
Io sapevo quattro cose, le sapevo e me le han prese
Sim
forse se le sono spese.
SOL
Di spendibile ci ho il culo ma siccome ne ho uno solo
SIm SOL Mim
non lo spendo e lo do a nolo. Però...
LA SOL LA SOL
Non è spendibile! Non è spendibile!.......
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IL TALPONE
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 63 – Bergamo, maggio 1997

SOL MIm SIm
Ci mancava soltanto questa
SOL
coi pensieri che ho, coi problemi che ho
MIm SIm
che mi piovesse nella testa
SOL
col da fare che ho, con la fretta che ho
RE MIm
m'è venuta di colpo in mente il Talpone.
SOL MIm SIm
Il Talpone era una ragazza
SOL
molto cessa però, imbecille un bel po'
MIm SIm
ne parlammo una volta in piazza
SOL
il suo nome non so e non ricorderò
RE MIm
chi le ha messo quel soprannome: "Il Talpone".
RE MIm
Devi dire le stava bene; che Talpone!
DO
Aveva una faccia bislunga e assonnata
MIm
sembrava sempre intenta
FA MIm DO
a pensare a un nuovo tunnel da scavare con le dita
FA
e girava con le amiche, non rideva alle battute
MIm
aveva un'aria sufficiente
FA
ora forse dovrei dire: "dov'è andata mai a finire?"
MIm DO
ma non me ne importa niente.
E chissà perché poi la canto
coi ricordi che ho con le storie che so
ma di sabato sono stanco
forse poi dormirò frastornato un bel po'
non si rischia la nostalgia col Talpone
è la forca della poesia il Talpone.
Un giorno ho viaggiato su un treno per caso
con lei seduta a fianco
per fortuna non parlava e fissava interessata il pavimento.
E pensavo: "oddio che fare? Vorrà mettersi a scavare
una tana nel vagone?"
Mi sognavo già lontano a un convegno, ad un raduno
di radiologi in pensione.
E c'è gente che del passato
ti racconta, che so, di un amore in roulotte
e ricorda di aver veduto
una donna sul Po bella anzi che no;
a me oggi è venuta in mente il Talpone!
Devo avere problemi di circolazione.
Un passato da cancellare: il Talpone!
Vado in fondo al dolore e scrivo questa canzone.
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NEL QUOTIDIANO C'E'
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 64 – Bergamo, maggio/giugno 1997
Dep. SIAE 12/09/2000, n° 002430446

FA SOL
Il quotidiano quest'oggi chiedevo all'edicolante di fiducia
DO7 FA
vedo che sbianca e scompare nel retro;
SOL FA
Dove sarà andato? Dove sarà andato? Dove sarà andato?
FA
Sento che impreca e poi chiede un badile
SOL
giungono rumori soffocati
DO7 FA
scoppia in singhiozzi e bestemmia un po' a caso
SOL FA
Che gli sarà preso? Che gli sarà preso? Che gli sarà preso?
FA
Torna al volante di uno strano mezzo
SOL
un muletto da scarico merci
DO7 FA
c'è sopra una cassa di qualche quintale
SOL FA
Dice: "Ecco il suo giornale!" (3 volte)

FA SIb FA SIb FA
Nel quotidiano c'è l'inserto e nell'inserto c'è un inserto
SIb SOL
e nell'inserto c'è un settimanale sulla salute
DO7 FA
col dossier sulle verruche e su ogni tipo di devianza sessuale
SIb FA
e il supplemento con il tagliando da riempire
SIb SOL
ed i bollini con mille balle e i bollettini
SOL SOL7 DO
un perizoma e due orecchini... anche stamani perdo il bus! 3v.

FA SOL
Il quotidiano soltanto volevo e nella confusione non lo trovo
DO7 FA
nel cellophan c'è anche nascosto un omaggio
SOL FA
un pezzo di formaggio un pezzo di formaggio un pezzo di formaggio

FA SIb FA SIb FA
Nel quotidiano c'è il mensile e nel mensile c'è il quindicinale
SIb SOL
nel quindicinale c'è il settimanale sulla finanza perché non si
DO7 FA
può star senza un buon consiglio sui milioni da investire.
FA SIb FA
Il lunedì noi siamo tutti imprenditori
SIb SOL
di giovedì siamo archeologi e pionieri
SIb
il venerdì videocassette a tonnellate
SOL SOL7 DO
e le ricerche sulle diete... e la pomata per il cul!(3. volte)
FA SOL
Nel quotidiano ci ho pure trovato un paio di ramponi da scalata
DO7 FA
un australiano per sbaglio finito
SOL FA
in mezzo a un allegato! (3 volte)
FA SIb FA SIb FA
Nell'allegato c'è un regalo e nel regalo c'è un fascicolo
SIb SOL
e nel fascicolo c'è un altro giornale col bagno schiuma
DO7 FA
ed il bordino che pofuma se ciucci la sua copertina sa di miele
FA SIb FA
E la cassetta col CD rom per le istruzioni
SIb SOL
e le istruzioni per come andare in barca a remi
SIb
e c'è anche un ramo, un rom rumeno, un rabdomante
SOL SOL7 DO
io piango con l'edicolante che dice: "Non ne posso più!" (3v.)
FA SIb FA SIb FA
Nel quotidiano c'è l'inserto, e nell'inserto il supplemento,
SIb FA SIb FA
nel supplemento c'è un periodico la scheda per l'abbonamento
SIb FA SIb FA
e nella scheda c'è un omaggio e nell'omaggio c'è un giornale
SIb FA SIb FA
e nel giornale un quotidiano, l'edicolante ha una pistola in mano
SIb FA SIb FA
sul quotidiano c'è un'inchiesta su chi distrugge la foresta
SIb FA
e vuoi vedere che la colpa è mia
SIb FA
che ho preso il quotidiano per la zia
SIb FA
che legge poco e dopo un po' si stanca
SIb FA
non voglio più la libertà di stampa
SIb FA SIb FA
e poi mi piace essere informato, l'edicolante s'è già sparato.
SIb FA SIb FA SIb
Nel quotidiano c'è, nel quotidiano c'è, nel quotidiano c'è...
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PESCIOLINO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 65 – Bergamo, giugno 1997
Dep. SIAE 12/09/2000, n° 002430444

LA
Boh? Non è che ci ho capito proprio molto... Boh!
MI7 LA
Mah! Però mi viene bene tanto per cantare.
RE LA
Te, c'è il caso che ti torni tutto quanto giusto
MI7
e mi dirai ridendo: "Il risultato è questo!"
LA
o capirai gran poco come tuo papà.

LA
So che poi c'è quello che ti spiega tutto, sì.
MI7 LA
Beh, ascoltalo un minuto per educazione
RE LA
ma se vedi che è sicuro di un po' troppe cose
MI7
cerca un bel modo per mandarlo a quel paese
LA
di meraviglie e gente che sa che non sa



MI7 LA
E vedi quant'è bello il tuo nome
MI7
da pesciolino
LA
E i padri migliori son pazzi o falegnami
MI7 LA
e questa processione buffa
MI7
questo teatrino
LA
ahimè, saranno le tue favole
MI7
di domani.



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