1998 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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1998

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 1998
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
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UN MURO LONTANO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 68 – Bergamo, 1998/2001
Dep. SIAE 26/11/2001, n° 013050345

LA4
C'era quello che diceva no e che lo trattava male
LA
C'era chi sapeva sempre come farlo imbestialire
SOL
e c'era lei che lo teneva chiuso
LA
perché lo amava come si ama un vaso
SOL
un vaso solo con un po' di terra
RE SIm
senza pianta o foglie, brutto da vedere
DO
che sta buono buono buono al buio anche
SOL
se non gli dai da bere.
LA
nemmeno un po' da bere.
LA4
Erano giorni di ripasso delle foto di famiglia
LA
e pomeriggi a fissare un punto della tovaglia
SOL
e quel pensiero di tanti anni addietro
LA
che anche la vita avrà qualche segreto
SOL
e che non può finire così presto
RE SIm
limitarsi a questo attender la vecchiaia
DO
ma stava buono buono buono a
SOL
rimpiangere la noia
LA
magari fosse noia!
LA Mim LA
E neanche un muro lontano dove leccar le ferite
MIm
non dico un amico, non dico una barca, non dico altre vite
LA Mim LA
soltanto un muro lontano per fare il punto sul mondo
MIm
per stare in silenzio per stare da solo per toccare il fondo
LA4
E c'era quello che diceva sempre smetti di fumare
LA
c'era la comitiva che parlava solo per parlare
SOL
c'erano feste coi bambini in casa
LA
c'era la nonna e c'era anche la sposa
SOL
e la sua voglia di bruciarli vivi
RE SIm
gli bruciava dentro come un vecchio dramma
DO
ma stava buono buono buono bestemmiava
SOL
e se ne andava a nanna.
LA
sognava la sua flemma
LA4
Lui che poteva essere un eroe delle Cinque Giornate
LA
prendere Fiume e non lasciarla neanche con le cannonate
SOL
dalla Bolivia ritornare vivo
LA
scrivere il mondo in un linguaggio nuovo
SOL
e amare forte, amare da gigante
RE SIm
amare mille volte le più grandi puttane
DO
restava buono buono buono e
SOL
portava fuori il cane
LA
a far pisciare il cane.
LA Mim LA
E neanche un muro lontano dove sentirsi un po’ vero
MIm
non dico qualcuno, non dico un poeta, non dico un torero
LA Mim LA
soltanto un muro lontano per piangersi addosso
MIm
E bagnarsi tutto gridare la notte per darsi del fesso
LA Mim LA MIm
Nemmeno un muro lontano! Nemmeno un muro lontano
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PRESENTAZIONE IN PARTICIPIO PASSATO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 72 – Bergamo, 1998

LA RE
No, signore, non ho mai bevuto,
MI LA
Forse avrei dovuto?
avrei dovuto?#m SIm
Sarà poi che non mi è capitato
MI LA
ma non ho mai ballato.
LA RE
Veda, c'è poi che il sindacato
MI LA
di me non si è occupato
FA#m SIm
e la gente che ho incontrato
MI LA
non mi ha mai ascoltato.
DO#m RE
Sì, in quanto a amare ho amato
MI
ma come si ama un prato
MI
che del prato conosci un po' l'erba o tre tipi di fiori

c'è un grillo, c'è un ragno, l'ortica, la talpa, i suoi fori
LA
ma niente di più.
LA RE
No, signore, non ho mai capito
MI LA
eppure ci ho provato
FA#m SIm
da bambino mi sono divertito
MI LA
e questo mi ha fregato.
LA RE
Dopo poi s'è come ingarbugliato
MI LA
il tempo col passato
FA#m SIm
così il gioco me lo son trovato
MI LA
sempre più complicato.
DO#m RE
Sì, in quanto a amare ho amato
MI
ma come una bella foto
MI
che la guardi, ti piace, se è a fuoco ne apprezzi i colori

e quel viso che sembra ti parli e sorrida come fosse ieri
LA
ma niente di più.
LA RE
No, signore, non ho mai ecceduto
MI LA
e forse lì ho sbagliato
FA#m SIm
tanto la stima che ho ricevuto
MI LA
è quella del forsennato.
LA RE
E poi, e poi mi son trovato,
MI LA
io che non son tagliato,
FA#m SIm
a urlare forte come un disperato
MI LA
sprecando solo il fiato.
DO#m RE
Sì, in quanto a amare ho amato
MI
ma sparando sempre a vuoto
MI
che capisci che sbagli momento, persona e pensieri

eppure vai avanti, rincorri, poi chiami, poi caspita muori
LA
ma niente di più.
LA RE
No, signore, non ho mai sopportato
MI LA
e mi sono incazzato
FA#m SIm
ragione o torto, non ho calcolato
MI LA
così mi son buttato.
LA RE
Furbo no, non ho mai coniugato
MI LA
il verbo all'infinito
FA#m SIm
come chi aspetta che il mercato
MI LA
gli dica "stare" o "stato".
DO#m RE
Sì, in quanto a amare ho amato
MI
Sì, in quanto a amare ho amato...

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