1999 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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1999

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 1999
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
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SCUSA BETTINO
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 66 – Bergamo, ottobre 1999
Dep. SIAE 26/11/2001, n° 013050344

MI
Io credevo d’aver visto manigoldi d’ogni fatta crema di palazzinari, di arroganti e ciarlatani
LAbm DO#m
imprenditori tracotanti e stilisti supponenti
RE
megere astute dell’aristocrazia presentatori e nani, sindacalisti osceni acrobati
LA MI
della mondanità una quindicina di anni fa. Ed invece non sapevo che il fondo aveva un doppiofondo

e anche con il nostro aiuto anche con il nostro voto
Labm DO#m
ai ladroni di quei tempi quanti se ne sono aggiunti
RE
fingendo di parlar la nostra lingua ci hanno venduto, poi ci hanno rottamato, privatizzato
LA MI
sfottendoci, molto ma molto più della DC.
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA MI
confronto a questi eri uno scippatore in motorino
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA
Ora ho capito ch’eri solo un po’ coglione
MI
come un ragazzino.
MI
Io credevo d’aver visto guerrafondai pericolosi dittatori compiaciuti, capipopolo impazziti
Labm DO#m
e mi sono ritrovato a bombardare con la Nato
RE
tra logiche furbette e liberali come una vecchia troia, ossequiare anche i Savoia e il clero
LA MI
e gli industriali e tutta la merda dei giornali. Si rivedono i fascisti, sono nei centri del potere

e ci fanno la morale anche dal telegiornale
Labm DO#m
al grido di “boia chi molla”, la loro storia è sempre quella

la scuola venderanno tutta intera alle leggi di mercato, al contabile più astuto, alla Chiesa
LA MI
se l’avessi fatto tu, ti avremmo appeso ancora a testa in giù.
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA MI
ho sempre preferito il ladro all’assassino
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA
Ora ho capito ch’eri un grasso Diabolik
MI
da giornalino.
MI
E non so a quante lotterie dovremmo affidare la fortuna

quanti cellulari avere, quante macchine cambiare
Labm DO#m
quanto in rete navigare, per riuscire a soddisfare
RE
la loro immensa sete di potere che ci lascia giochicchiare, senza voglia di parlare, di lottare
LA MI
è un bel mondo rateizzato con il mutuo agevolato.

E il padrone mi ripete che c’è il regime comunista e che gli fa molta paura anche la magistratura
Labm DO#m
e intanto paga sempre meno, il sindacato è zitto e buono
RE
se Rutelli è un uomo di sinistra io sono Rasputin, guarisco i malati, guarisco anche Intini…
LA MI
Martelli non so… sarebbe bello però!
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA MI
adesso pensa che ti affiderei il mio borsellino
LA MI
Scusa Bettino, scusami Bettino
LA
son stati bravi a fare di un montone marcio
MI
un topolino.
MI
Ma loro credono all’Europa ne hanno fatto una bandiera e la agitano bene solo quando gli conviene
Labm DO#m
la finanza è il loro pane, noi ne facciamo indigestione
RE
con due milioni c’è poco da investire

però parliamo dell’indice daun gionson, amiamo gli sponsor e il Sole
LA MI
ventiquattrore, anche i compagni, anche le suore.
MI
Poi ci portano in piazza quando vogliono loro è il diritto al non sciopero, la mobilità sul lavoro

quanti falsi problemi e battiamo le mani leaders sempre più finti, facce da americani

perché son moderati, prché son bipolari, perché sono puliti, perché son liberali,

perché son come Fini, perché sono mondani basterà fare “Bingo” e saremo più buoni
RE MI
la vergogna insidiosa della sanità
RE MI
la mano violenta della pubblicità
RE LA MI
ma ci ubriacano di solidarietà, la solidarietà
RE LA MI
se ritornasse Gramsci stracagherebbe sull’Unità.
RE LA MI
la solidarietà, la solidarietà, la solidarietà
MI
Scusa Bettino. Scusa Bettino. Scusa Bettino...

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