2006 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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2006

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 2006
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
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TANGO DEL CONTEMPORANEO FELICE
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 92 – Bergamo, febbraio 2006
Dep. SIAE 2/05/2007, n° 071130533

Rem Solm
Se una mattina per incanto tutto mi sembrasse bello
Rem La
sarei felice sarei snello sarei un altro cuorcontento
Rem
come tanti per la strada ce ne son.

Rem Solm
Se per incanto una mattina anche l’oroscopo ascoltassi
Rem La
se mi piacesse pure il gossip tutto, la maga e la velina
Rem
potrei sentirmi per un poco anch’io un signor.

Do FA Do Fa
Se credessi almeno un po’ ai notiziari, ai sondaggisti
SOLm FA Solm FA
alla magia degli stilisti a cuochi artisti anzicheno. Oppure oppure
Do FA Do Fa
se riuscissi palpitar guardando quiz su due canali
SOLm FA DO REm
fingendo che non siano uguali sarei felice da scoppiar… ma a me mi vien da vomitar.

Rem Solm
Se mi piacesse qualche fiction e scaricare suonerie
Rem La
giocare a cento lotterie farei tendenza sarei fashion
Rem
da sentirmi al posto giusto dove sto.

Rem Solm
Se amassi andare nei locali, farei il ragazzo a settant’anni
Rem La
potrei rubar le donne ai nonni, balli latino-americani
Rem
per bruciare di ottimismo e trasgression.

Do FA Do Fa
Se credessi là per là ai prestiti e alle finanziarie
SOLm FA Solm FA
alle scalate un po’ bancarie e alla competitività. Pensa che gioia
Do FA Do Fa
se io ardessi di passion per tutto quello che ha successo
SOLm FA DO REm
direi “fa schifo ma è lo stesso” e non dovrei più vomitar… ma non lo riesco proprio a far.

Rem Solm
Se mi piacesse un po’ il potere degli imbecilli americani
Rem La
anch’io figurerei tra i buoni, smetterei di brontolare
Rem
come tutti mi farei colonizzar.

Rem Solm
Se ci capissi un po’ di borsa, e di macroeconomia
Rem La
non rischierei più l’ischemia, farei parte della farsa
Rem
ci guadagnerei nel fisico e nel cuor.

Do FA Do Fa
E se fossi, vedi tu, un gay della televisione
SOLm FA Solm FA
la potrei prender come viene e non stupirmi neanche più. E ancora ancora
Do FA Do Fa
se mi desse eccitazion esercitare il televoto
SOLm FA DO REm
senza sentirmi un grosso scroto con foga di partecipar… ma ci ho i conati d’altomar
DO Rem DO REm
non so far finta d’apprezzar… per cui mi vien da vomitar…
DO Rem DO REm
e non mi riesco a rallegrar… però non son da biasimar…
DO Rem DO REm
potrei sorridere e accettar… e invece sto… per vomitar.
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SERVIZIO RICERCA CLIENTI TELEFONICI
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 93 – Bergamo, marzo 2006
Dep. SIAE 2/05/2007, n° 071130534

RE DO
Devo cercare lo zio Bernardone che l’ultima volta non ho visto bene
RE DO
era bevuto che faceva schifo stava alla tazza del cesso abbracciato
MI LAm
arrivano voci che sia molto malato.
RE DO
Ma c’è un problema lo zio Bernardone è un poco lontano lui sta a Lumezzane
RE DO
conosco il rione il nome della via, il codice dell’avviamento postale
MI LAm
ma il telefono no, non lo so ricordare.
RE DO
E faccio il 12 37 don Ernesto ci ha le tette
RE
se l’è fatte nuove nuove faccio il 15 39.
DO
Con il 12 22 sto sudando come un bue
RE
se non lo trovo son cazzi miei faccio il 21 56.

Rime allegre rime belle che ti s’infiltrano nella pelle
DO
Rime astute ed intelligenti che ci s’inchiodano nelle menti
RE
Le ascoltiamo con passione, col cervello in ebollizione
DO MI LAm
Le ripetiamo tutti contenti e ci hanno reso un po’ deficienti.

Dico: “ma perché così tanti?” Dice: “Perché? Come perché?!”
RE DO
Perché è la libera concorrenza il nuovo punto di partenza
RE DO
Ieri una jena sulla carcassa, oggi son dieci a fare man bassa

Ma come si permette? Cosa sta dicendo? Lei è un malato!
RE DO
Perché c’è il libero mercato, tutti i servizi ci ha migliorato
RE
È che proprio non riesco a capire che cacchio di numero devo fare
per sapere il telefono di mio zio Bernardone. Faccio quattro numeri a caso, tanto vanno bene tutti.

VOCE METALLICA. Benvenuto nel servizio ricerca dei clienti residenziali. Se lei è un cliente residenziale digiti il tasto 1. Se non è un cliente residenziale digiti il tasto 2. Se è metà e metà digiti il tasto 3. Se non sa nemmeno lei chi diavolo è digiti il tasto 4. Potrà trovare ulteriori informazioni sul sito WWW (pernacchia sonora, brodosa).it
ATTORE. Cosa devo schiacciare?
VOCE METALLICA. Siamo spiacenti ma non è stata rilevata alcuna preferenza. Si prega di ripetere l’operazione.
ATTORE. Dunque, pronto? Scusi, io vorrei conoscere il numero di telefono di mio zio Bernardone. So nome, cognome, indirizzo, devo risalire a… pronto?
VOCE METALLICA. Se vuole accedere al servizio clienti digiti il tasto 1. Se vuole accedere al servizio abbonati digiti il tasto 2. Le ricordiamo che per accedere al servizio 12 85 deve digitare cinque volte il tasto 12. Per informazioni e richieste commerciali digiti il tasto 28…
ATTORE. Non so che farmene delle richieste commerciali… provo lo stesso… 2… 8…
VOCE METALLICA. Ho detto il tasto 28, non 2 e 8, che tra l’altro fa 10, ignorante.
ATTORE. Eh, non ce l’ho, il 28…!
VOCE METALLICA. Per segnalare un guasto digiti il tasto 4, per segnalare un tasto digiti il guasto 4, per segnalare il 4 digiti il tasto guasto…
ATTORE. Pronto? Temo di non aver capito…
VOCE METALLICA. Per segnalare confusione mentale digiti il tasto 1. Per segnalare grave scompenso psichico digiti il tasto del dottor Anselmo Nicotra, l’allegro Psichiatra… e tanto altro ancora…
ATTORE. Cioè, lui, mio zio Bernardone, abita in via… in via… pronto?
VOCE METALLICA. Benvenuto nel servizio di ricerca della compagnia telefonica Papponi Info Web. Per accedere al servizio Rosso Nuovi Magnaccia e Chella cantera ‘e mammata on line, che tradotto significa “quella signora poco gradevole di tua madre” prema il tasto un due e tre, te l’ho mess’in cul’a te!
ATTORE. Pronto? Senti un po’, on line… vedi di…
VOCE METALLICA. Per ulteriori informazioni può consultare il sito www brutta belina .it. Prema un tasto a casaccio e che il cielo gliela mandi buona.
ATTORE. Sei! Va bene?
VOCE METALLICA. Per segnalare che sono otto mesi che non riceve la bolletta telefonica e intenderebbe fare il suo dovere pagandole finalmente tutte prema il tasto 1. Se vuole giocare…
ATTORE. … sì, voglio giocare decisamente. Qual è il tasto?
VOCE METALLICA. …se vuole giocare con il nostro operatore, Gaspare il Mandingo, detto anche “Martello pneumatico”, nerboruto e sudato, che la raggiungerà direttamente a domicilio nel corso della giornata prema il tasto 2.
ATTORE. No, allora… un momento… sono un po’ indeciso… non c’è una terza possibilità?
VOCE METALLICA. Se vuole consultare l’elenco abbonati in modalità automatica prema il tasto 9
ATTORE. Pronto? Ma non è possibile, porca vacca, parlare con un operatore che risponde a quello che dico?
VOCE METALLICA. Come no? Siamo proprio tutti a tua disposizione, idiota! Ma chi ti credi di essere? Se lei si crede di essere una caccola di topo prema il tasto 1. Se lei si crede di essere una cimice puzzona prema il tasto 2. Per qualunque altra cosa ributtante lei pensa di essere prema il tasto 3.
ATTORE. Tasto nove. Va bene la modalità automatica.
VOCE METALLICA. Se il numero che cerca è di un privato prema il tasto radice quadrata di 364.819 elevato alla quarta.
ATTORE. Aspetti che prendo una penna.
VOCE METALLICA. Se il numero che cerca è un ufficio o un’azienda commerciale prema il tasto 3.
ATTORE. Ah, beh, questo è facile. Però mio zio non ha un’azienda commerciale…
VOCE METALLICA. Ora dica il nome della regione o della provincia in cui deve avvenire la ricerca.
ATTORE. Sì. Lombardia.
VOCE METALLICA. Mi scusi. Non ho capito.
ATTORE. Ma come non ha capito!!
VOCE METALLICA. Non alzi la voce. Si ricordi che è lei che sta facendo perdere del tempo a me, non il contrario.
ATTORE. Sì, va beh, ma…
VOCE METALLICA. Ora pronunci il nome della città dove deve avvenire la ricerca. Esempio: Mombasa.
ATTORE. Sì (attende)
VOCE METALLICA. (pausa) “Sì” un paio di balle. Pronunci Mombasa, ho detto.
ATTORE. (scocciato e sbrigativo) Mombasa.
VOCE METALLICA. Vede che non si capisce, quando lei parla? Ho detto (caricato, comico) “Mombasa”, provi a ripetere così “Mombasa”.
ATTORE. (ripete da scemo) Mombasa.
VOCE METALLICA. Ora dica “Mombaruzzo”.
ATTORE. Cos’è, in provincia di Mombasa? Che cavolo c’entra…
VOCE METALLICA. … (elencando catatonico, senza espressione) Monviso, Mongiardino, Montesilvano, Moncuccoli… mi dispiace, in nessuna di queste località è reperibile il nominativo che lei sta cercando. Provi a ripetere ancora Mombasa…
ATTORE. Ma che Mombasa, sta a Lumezzane, mio zio.
VOCE METALLICA. Allora proviamo in modo diverso. E non s’incazzi. Non è colpa mia se lei non ha parenti né a Mombasa, né a Monviso, né a Mongiardino, né a Montesilvano…Ora pronunci attentamente il cognome da signorina della vicina di casa di suo zio…
ATTORE. Ah, sì! Come cazzo si chiama… Gual… Gual… quella bella (come dire gnocca)…
VOCE METALLICA. Non quella. Dico l’altra, quella che vive al primo piano e dà da mangiare ai gatti. Una mezza barbona, da giovane faceva la troia…
ATTORE. Ma che ne so come si chiama quella…
VOCE METALLICA. I dati da lei forniti non mi permettono di individuare il numero richiesto. Se vuole ripetere l’operazione digiti il tasto 2, poi il 7, poi 4 volte l’otto, ancora due volte il due e poi in sequenza il 13, il 18, 21 33, chi fa da sé lo fa per tre, 13 49 sei una merda e ci ho le prove …
ATTORE. Pronto! Non è possibile! Ho bisogno di sapere un numero di telefono!
VOCE METALLICA. Ma a che ti serve il numero di telefono?
ATTORE. Ma… devo sapere di mio zio… ma scusi, a lei cosa gliene frega…
VOCE METALLICA. Bernardone?
ATTORE. Sì
VOCE METALLICA. Via De Gasperi?
ATTORE. Sì
VOCE METALLICA. Al 21 34?
ATTORE. Che fa, ricomincia?
VOCE METALLICA. No, dicevo il numero civico.
ATTORE. Sì… è quello.
VOCE METALLICA. E allora che chiami a fare. Tuo zio Bernardone è morto.
ATTORE. Come morto? Che sta dicendo?
VOCE METALLICA. Eh, è morto. Cirrosi. Gli è schioppato il fegato.
ATTORE. (piange) è morto lo zio? Me lo sentivo, me lo sentivo! (piange)
VOCE METALLICA. Se se lo sentiva poteva digitare il tasto 7. Se non se lo sentiva poteva digitare il tasto 2. Per accedere nuovamente al servizio 78 23 la Peppina fa il caffè, prema il tasto 4. Per giocare insieme a noi premi il tasto che tu vuoi. Al ventuno quattro zero ti risponde un cravattaro… è Ricchetto, il più sincero, presta a strozzo e vai sicuro, e se poi rischiacci zero, tanto a te non pare vero, la figura del somaro la fai già da un anno intero, premi zero, premi zero, premi zero…

RE DO
E faccio il 12 37 il funzionario fa le puzzette
RE
il pubblicitario le annusa e gode, faccio il 15 39.
DO
Con il 12 22 prendo all’istante sifilide e alue
RE
tutti mandarli a cagare vorrei, faccio il 21 56.

Rime allegre rime belle che ti s’infiltrano nella pelle
DO
Rime astute ed intelligenti che ci s’inchiodano nelle menti
RE
Le ascoltiamo con passione, col cervello in ebollizione
DO
Le ripetiamo tutti contenti perché ci han preso per deficienti.
RE
La la la la la la la la
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CI HO LA MAMMA MAIALA
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 94 – Bergamo, novembre 2006
Dep. SIAE 2/05/2007, n° 071130535

Lam Rem SOL
Un ragazzino guarda un vecchio seduto in un grande giardino
FA
con le rughe e le pieghe che la vita gli ha dato
MI Lam
fissa gli occhi appannati, la loro stanchezza e gli dice così:
Rem SOL FA
«Vecchio, quando tu eri come me in un mondo diverso da questo
MI Lam
in un tempo lontano lontano lontano lontano da qui…
Lam Rem SOL
Avevi il babbo in galera e la mamma malata
FA MI
che piangeva piangeva e una zia prostituta
Lam Rem SOL
e tuo zio che beveva e poi quando tornava la sera
FA MI LAm
eran botte da orbi, eran botte per tutti e persino per te.
Lam Rem SOL
Io ho un’altra vita, è mia madre che torna a notte inoltrata
FA
anzi arriva al mattino con qualche signore
MI Lam
ogni volta diverso che poi si sistema qui a stare da noi,
Lam Rem SOL
insieme a un frate, a tre bancari e quel tassista di Merate,
Lam Rem SOL
e poi c’è un egiziano che le ha dato lezioni di tango argentino
Lam Rem SOL
e anche lo zio Renato che ha quattro by pass ed è tutto intubato
Lam Rem SOL
non contando il deejay ch’è venuto con tutti i suoi figli (ne ha sei)
FA
e c’è sempre mio padre che dal suo divano
MI Lam
sfida tutti a playstation, contento, poi ritorna al game boy
Lam Rem SOL
Ci ho la mamma maiala ed il padre sportivo
FA MI
che capisce di vela, è offuscato ma vivo!
Lam Rem SOL
Ci ho la mamma maiala ed il padre coglione
FA MI LAm
guarda che situazione, non so se faresti tu il cambio con me.»
Lam Rem SOL
Il vecchio affranto non sa che dire, è sconfitto dal tempo
FA
abbandona il ragazzo, poi veloce scompare
MI Lam
poggia in terra il bastone, si rolla una canna e non ci pensa più.

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