2008 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

Vai ai contenuti

Menu principale:

2008

Le canzoni > Testi e accordi delle canzoni divise per anno di composizione

Canzoni 2008
LE CANZONI > TUTTI I TESTI DELLE CANZONI CON ACCORDI divise per anno di composizione
________________________________________________________________________________________________

SENZA PIÙ MERAVIGLIA
(testo e musica Alessandro Mancuso)

N° 95 – Bergamo, agosto 2008
Dep. SIAE 27/11/2009, n° 093450436

LA MI LA
Ormai so il verde fisso della lucciola che a fine luglio già non vola più
DO#m MI LA
so dove va a morir la luce tremula di sera sopra i monti verso nord
DO#m RE LA
conosco lo sfiorire delle fanciulle in fiore il suono tra la notte ed il mattino
DO#m RE LA
ho visto troppe volte l’imbrunire delle more e il mio sentiero alzarsi nel cammino.

LA MI LA
So bene ormai la curva della tegola, l’errore di trovarsi a testa in giù
DO#m MI LA
il gatto acciambellato sulla tavola l’autunno caldo ancora per un po’
DO#m RE LA
so bene che all’arrivo di ogni arcobaleno non c’è nessuna pentola di oro
DO#m RE LA
si trovan solo stracci, quattro nani, un vecchio scemo ti guardano e sghignazzano tra loro.


RE LA
Eppure guardo e non piango nell’alba nel vento
RE LA DO#m
le rare volte che il mondo si scorda di me
RE LA
Eppure sento e mi perdo anche quando non canto
RE LA DO#m MI LA MI
perché tanto del canto bisogno non c’è. C’è bisogno di merda… C’è bisogno di…


LA MI LA
Conosco già il finale d’ogni favola cambiarlo è un gioco che non usa più
DO#m MI LA
il lento sfilacciarsi della nuvola mi è noto anche se non la guarderò
DO#m RE LA
non mi stupisce affatto nemmeno il voltafaccia che fanno sia le donne che gli amici
DO#m RE LA
so bene che una vita non può mica lasciar traccia la scelta è tra gli illusi e gli infelici.


RE LA
Eppure guardo e non piango nell’alba nel vento
RE LA DO#m
le rare volte che il mondo si scorda di me
RE LA
Eppure sento e mi perdo anche quando non canto
RE LA DO#m
perché tanto del canto bisogno non c’è
RE LA
Eppure guardo il sambuco fiorire di bianco
RE LA DO#m
e caricarsi di nero senza chieder perché
RE LA
vorrei solo goderlo senza duolo nel fianco
RE LA DO#m MI LA
senza tutto il baccano il frastuono che c’è. Senza più meraviglia…


Torna ai contenuti | Torna al menu