2009 IL CANTASTORIE FUORI - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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2009 IL CANTASTORIE FUORI

Il teatro > Gli spettacoli

La serata ha come pretesto la presentazione di un volumetto con allegato CD audio, IL CANTASTORIE FUORI, appunto, edito da Golden Press nel 2008. Il libro è un curioso diario di impressioni a caldo redatte al termine delle serate di spettacolo degli ultimi cinque anni; l'occasione per la compilazione di mini-racconti a margine dell'attività teatrale e cantautorale. Il CD contiene un'ora di registrazioni dal vivo tratte dalle esibizioni più recenti, in particolare da SPOT GENERATION del 2004-2005 e IO SONO LO SCHIFO del 2006-2007. Nello spettacolo antologico Mancuso si esibisce da solo con la chitarra, proponendo una collana di ballate dalle caratteristiche spiccatamente narrative e d'impianto interpretativo teatrale. Il filo che le collega è proprio l'attività del cantatore di storie, da quelle che lo hanno accompagnato negli esordi di quasi vent'anni fa, nei cabaret genovesi, a quelle con cui ha letto, interpretato e messo in parodia il presente di questi ultimi tempi nelle sue rare ma intense esibizioni. Con la consueta cifra stilistica che fa ricorso all'ironia, al paradosso e alla metafora pungente, il cantastorie traccia bozzetti di personaggi burattineschi, un po' smarriti e un po' ridicoli, alle prese con una società che cambia troppo rapidamente per le loro possibilità di adattamento sereno. L'impostazione della voce è quella dell'illustre e compianto suo concittadino Fabrizio De Andrè, le linee melodiche richiamano a Roberto Vecchioni, le strutture delle ballate fanno riferimento al Guccini scanzonato e soprattutto al teatro canzone di Giorgio Gaber.
Il cantastorie è un narratore immediato; ama vedere sui volti della gente che lo ascolta l'effetto del suo modo particolare di interpretare il mondo. È un artista povero, nel senso che si serve di pochi strumenti: le cose che vuole raccontare, la propria voce e la propria mimica, una chitarra per accompagnarsi nel canto e la voglia di prendere per i fondelli tutto quanto di solido, costituito, rispettabile, modaiolo ed imbecille c'è nel mondo in cui gli tocca vivere.

Alessandro Mancuso, genovese, da vent'anni propone spettacoli di canzoni teatrali dal carattere prevalentemente satirico. Spesso da solo in scena, ama la chiacchierata informale con il pubblico e l'indagine sul presente che propone con la sua chitarra.
Lo spettacolo è un'antologia di brani del repertorio di Mancuso che costituiscono il pretesto per parlare di uomini e cose e per presentare il genere espressivo della canzone ironica e teatrale. Letteratura, musica e recitazione sono manipolate alla maniera dei giullari medievali… ma con parole e sonorità del nostro tempo.

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