Diario serate 2002 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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Diario serate 2002

Il teatro > Come in un diario (appunti serate dal 2002)

IL TEATRO > COME IN UN DIARIO: appunti redatti a caldo su ogni singola serata a partire dal 2002

2002


Spettacoli:
"Il precario"

"Ma pensa ai coetanei tuoi"

BERGAMO, Caffè letterario, venerdì 11 gennaio. Serata fatta al Caffè letterario di Bergamo. Omaggio a Fabrizio De André. Andata molto bene, pieno di gente.




GENOVA, sabato 12 gennaio. L'anno di attività comincia partecipando a manifestazione ridicola, pomeridiana, nel "forum" della FNAC di via Venti Settembre, posto assurdo, angusto ed infelice. Solita gara. Arrivato 9° su 14, comunque nel novero di coloro che possono inserire un proprio brano in una non meglio precisata "compilation", ma per la distribuzione del disco bisogna pagare una grossa cifra. Vaffanculo. Cantate sode a quello della giuria, una specie di nano arcigno che mentre gli faccio notare alcune assurdità della situazione trema e a momenti si mette a piangere. L'organizzatore è un povero minorato che per giunta canta (notevole la sua hit "Sei prepotente con me", testo allucinante che lui interpreta in modo orrendamente sublime suscitando un'ilarità irrefrenabile e malata tra tutti i presenti che sono costretti a fuggire per non scoppiare a ridergli in faccia; ma qualunque definizione o descrizione che si possa fare sul personaggio e su tutta la manifestazione risulta inadeguata per la mancanza di termini adatti ad esprimere concetti di alto sgomento, mortificazione, ridicolaggine e idiozia fusi insieme in un unico coacervo di sensazioni tra il ributtante ed il liberatorio. È tutto molto strano. Forse un'anticipazione dell'inferno o di un'atroce agonia a cui il nostro equilibrio psicofisico reagisce in maniera insospettabile. È la prima volta che torno a cantare a Genova dopo quattro o cinque anni. Il Piccolo Teatro di Campopisano ha già chiuso i battenti da parecchio. Del resto è cambiato anche il mondo.




PIANENGO (CR), domenica 19 maggio. Ristorante "Il Faro - Cenacolo della Commedia", alle porte di Crema, per spettacolo di sera. Nel pomeriggio sono passato a portare le locandine, raccomandandomi che venissero affisse per avvisare gli avventori della pizzeria che ci sarebbe stato lo spettacolo. Avevo chiesto per telefono microfono con asta e impianto; quando arrivo lì non c'è nulla e mi tocca pregare affinché il pizzaiolo faccia arrivare un cavo al mixer della diffusione radiofonica nel locale. Per il microfono mi dicono che vedranno quello che possono fare. Il cavo è corto e mi tocca cantare sul bordo anteriore della pedana altrimenti salta tutto. Chiedo che lo spettacolo inizi quando la gente ha finito di mangiare e che si abbassino le luci nella sala, sui tavoli, per concentrare quelle sulla pedana dove mi trovo io. Mi dicono che verrà fatto. Il pizzaiolo, che è anche il gestore, furbetto e sgarbato, mi fa capire senza tanti giri di parole che ha accettato la mia esibizione solo per fare un favore alla signora titolare del "Caffè letterario" di Crema, un'associazione culturale con cui sono entrato in contatto tempo addietro. La signora ha messo in piedi questa cosa per vedermi e valutare quello che faccio. Comincio ad incazzarmi. Quando la sera ritorno per lo spettacolo trovo, nell'ordine: 1) luci in sala accese (e mi dicono che devono rimanere così sennò la gente non riesce a mangiare); 2) nessuna luce concentrata sulla pedana; 3) delle locandine neanche l'ombra (mi dicono per questioni SIAE…); 4) pubblico che mangia avidamente e rumorosamente, non sospettando nemmeno alla lontana che qualcuno dovrà fare lo spettacolo, men che meno che quel qualcuno possa essere io; 5) pizzaiolo nervoso perché, a suo dire, sono in ritardo e "tra un po' la gente se ne va". Naturalmente io sono arrivato all'orario che avevamo stabilito. Ad un tavolo sono seduti la signora che mi ha "fatto venire qui" e il suo boy-friend, giornalista ottuso, ex dell'Eco di Bergamo. Faccio notare i disservizi rispetto agli accordi presi ma cadono tutti dalle nuvole e il pizzaiolo racconta delle balle colossali, cambiando atteggiamento nei miei confronti, davanti alla signora (un agnellino), e facendo passare me per presuntuoso e rompiscatole. Avrei voglia di andarmene seubito, poi invece, con non so quale forza di spirito, salgo sulla pedana in un rumore di posate e di mandibole in movimento e parto con lo spettacolo. Fatto, senza voce, con grosse difficoltà. Pubblico, appunto, da pizzeria, disinteressato. Poi qualcuno coinvolto. Buona la resa dei monologhi. Alla fine litigato con tutti: responsabile del Caffè letterario di Crema, suo protettore (o protetto) e gestore pizzaiolo del locale perché mi hanno fatto passare per scemo e mi hanno innervosito all'inverosimile. Mi fanno i complimenti per l'esibizione ma mi dicono di tutto sul piano umano; mia moglie si dimostra sconvolta dalla cosa e, pur essendo presente, non crede alle sue orecchie: solitamente accade il contrario. Mi portano ad esempio Cirilli, che è stato a Crema qualche tempo prima, e che si è comportato meglio di me, educato, umile, signore, una vera persona a modo. Io invece ho fatto la figura dell'arrogante. Vedere Renzo e Don Abbondio nei Promessi sposi, capitolo della "notte degli imbrogli". Però buona paga, e mi serviva. Dato materiale ad un tizio interessato, che era presente e che ha un cabaret a Lodi. Mai più sentito.




BERGAMO, Caffè letterario, venerdì 28 giugno, 05 e 12 luglio fatte tre serate al Caffè letterario: "Autori e musica d'estate" Tema; rispettivamente: L'amore; La politica; La terra e l'esilio con letture di poesie, monologhi di Gaber e cover di varie canzoni, mie e di altri. Paga: 25 Euro a serata per un totale di 75.00. Non troppa gente ma buon successo.




TORRE BOLDONE (BG), 12 agosto. Fatta serata per RC, nell'ambito della Festa di Liberazione. Palchetto in area adiacente campo sportivo. Molto vento. Suonato con impianto di Alberto Musso, il mio tastierista e arrangiatore di tanti anni fa.




ACQUI TERME (AL), 31 agosto. Teatro Verdi, all'aperto, in Borgo Pisterna, pieno centro storico. Contesto meraviglioso. Mi esibisco in qualità di ospite con nome e dicitura "cantautore" sui manifesti; fatte Canarino con chitarra e Piove Piove su base. Serata con manifestazione di gara canora (titolo "Ribalta sotto le stelle"). Qualche centinaio di spettatori. Bello ma inutile e senza paga.




BERGAMO, Caffè letterario, 21 settembre e 5 ottobre, . Anteprima di presentazione dello spettacolo nuovo "MA PENSA AI COETANEI TUOI". Presentato spettacolo e cantate La signora Celestina e Il canarino.

Due settimane dopo debutto dello spettacolo "MA PENSA AI COETANEI TUOI". Andato molto bene, buon pubblico, basi mal registrate. Il testo è comunque troppo sfilacciato e andrà rivisto pesantemente. La struttura modificata darà vita, con gli stessi argomenti di fondo, a "Spot generation".




SESTO SAN GIOVANNI (MI), 29 ottobre e 12 novembre, locale per cabaret "Fly-scusate il ritardo". Fatti due interventi. Bel posto, adatto e bene organizzato. Pubblico incerto. Cantate Canarino e Celestina, la volta dopo fatto un pezzo di monologo dai Coetanei (giudicato troppo lungo e troppo narrativo) e Tommaso Spallanzani che è piaciuta. 

In settembre. Chiamato Paolo Dal Bon per portare Gaber al Caffè letterario di BG. Ha detto che non fa niente fino a fine anno. Richiamare in gennaio. Il 1° gennaio 2003 Giorgio è morto. 



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