Diario serate 2004 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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Diario serate 2004

Il teatro > Come in un diario (appunti serate dal 2002)

IL TEATRO > COME IN UN DIARIO: appunti redatti a caldo su ogni singola serata a partire dal 2002

2004
Spettacoli:
"Il precario"

"Spot generation"


CREMA, venerdì 6 febbraio, Bar Parko Bonaldi, viale Europa. Fatta serata "RICORDANDO GIORGIO GABER", buon pubblico, bel posto. Qulli del locale si sono mossi bene con la pubblicità. Prenotata serata di sabato 20 marzo con "Il precario", antologia di pezzi di cabaret - da preparare (lasciate ultime locandine dello spettacolo, ora sono proprio finite); prenotata serata all'aperto, o sabato 19 o sabato 26 di giugno per fare "SPOT GENERATION" più 4 sabati di luglio per le serate a tema con gli autori, come al Caffè letterario.




CREMA, sabato 20 marzo, Bar Parko Bonaldi, viale Europa. Serata con "IL PRECARIO", ma organizzato come antologia di pezzi di cabaret. Punta massima di pubblico forse 10 persone, compresi gestori e amici degli stessi giunti in loco per svariati motivi. Atmosfera comunque ottima. Presente Adolfo Lombardi, gaberiano DOC (e mio futuro saxofonista), il quale sostiene che se non mi prendono a Viareggio, al Festival di Teatro canzone G. G. è una grande ingiustizia. Sarà così, infatti. Pezzi storici e pezzi nuovi eseguiti con sola chitarra classica molto bene e molto a mio agio. Ho cantato con il mio microfono da 14 Euro (dell'Iper…) che si è comportato ottimamente. Paga scarsa. Spesa microfono comunque ammortizzata (siamo in attivo).




BERGAMO, venerdì 16 aprile, Centro sociale Pacì Paciana. Luogo improponibile, impianto di merda; inizio lo spettacolo con poca gente che ascolta e tanta gente in fondo alla sala, dove c'è il bar, che urla senza microfono più di quanto non possa fare io con qualcosa che assomiglia vagamente ad un microfono. Decido, nell'indifferenza quasi totale, di salutare cortesemente dopo un paio di canzoni inascoltate e di andarmene abbastanza alla chetichella. E invece sette o otto ragazzi, che sembrano davvero interessati, insistono con rabbia perché vogliono ascoltare e se la prendono con me. Li raggiungo sui divanetti dove sono sistemati e cerco di far loro capire che non è il caso. Niente. Ce l'hanno proprio con me. Io fumo dalle orecchie, ma siccome sono solito sorseggiare i calici amari fino in fondo, colpito soprattutto dalle accuse di arrendevolezza che mi rivolge una ragazza, prendo la chitarra, mi sistemo in mezzo a loro sui divanetti e canto e parlo per un'oretta, sgolandomi per farmi sentire in mezzo al fracasso da bufera infernal che mai non resta di quelli che urlano come ossessi poco più in là. La scena, invero, è già vista, ma qui tocca dimensioni apicali: è una fiera di deboscia, imbecillità e stravizio incontrollato. I migliori sono quelli che fumano chilum di grandezze mai viste. Doveva essere un discorso politico sul precariato. A quelli del precariato gliene fotte meno che ai padroni. Non mi consolano i sette o otto interessati, e che alla fine sembrano anche divertiti. Vado via intontito e avvilito.




BERGAMO, sabato 1 maggio, Caffè letterario. "Prima" di "SPOT GENERATION", uno spettacolo che darà alcune soddisfazioni. Con me ha suonato (basso e percussioni… alternate) Dario Filippi. Ottimo pubblico, presenza di giornalista dell'Eco di Bergamo (Andrea Frambrosi) con relativo fotografo. Uscirà una bella recensione con foto (piccola ma primo piano). Su "La Voce" di questa settimana uscito comunicato stampa intero con grande foto, a tutta pagina. Tutto bene, con qualche defaillance nel finale (cannata entrata su base di ultima strofa di CHI LO DECIDE, terminata in "talkin". Ripetute dimenticanze su MA PENSA AI COETANEI TUOI, con conclusione in lettura da libro prestato pietosamente da Sergio Villa, posto accanto al palco). Due bis, uno "Spallanzani", l'altro, a richiesta, "Il Canarino". Buona paga e venduti diversi libri.




Mercoledì 5 maggio, mi ha telefonato Dalia Gaberscik (!) per "farmi i complimenti" e per dirmi che, nonostante non sia rientrato nei primi 10 per il Festival di teatro canzone Giorgio Gaber di Viareggio (forse ero tra i primi 15, mi ha un po' fottuto la videocassetta brutta che ho mandato), non vuole che perdiamo i contatti e vuole sapere, via E. mail, quello che faccio di volta in volta. Spedirò recensione e altro relativo al debutto di "SPOT GENERATION". L'ho invitata per sabato 8 alla replica ma non può perché è in Toscana dai figli.




BERGAMO, sabato 8 maggio, Caffè letterario. Replica di "SPOT GENERATION". Pubblico più freddo del sabato precedente ma più numeroso. Nessuna dimenticanza particolare nell'esecuzione delle canzoni. Un po' di tensione per paura di non ricordare e di arrivare stanco agli ultimi pezzi. Buona paga e venduti diversi libri.


BERGAMO, mercoledì 9 giugno, Circolino della Malpensata. Fatta serata per campagna elettorale RC. Buon pubblico. Molto brusio. Impianto con problemi (al solito); questa volta troppo grosso, mal calibrato (dal mixer non sentono nulla, quindi neanche quelli che non sono immediatamente davanti). Fatte "Ho paura" e 4 di Gaber. Stancato poco.




CREMA, sabato 26 giugno, Bar Parko Bonaldi, viale Europa. "SPOT GENERATION". Fatto spettacolo all'aperto, fra due alberi del cortile davanti al locale, ma con il fondale della locandina dello spettacolo (disegno di me con le tette e un'automobile fiammante al posto degli arti inferiori). Davanti e intorno i tavolini. Appena ha fatto scuro, l'impatto della gente in penombra e dell'area scenica illuminata ai bordi del parco dava un buon impatto. Pubblico giusto, una cinquantina, freddino ma attento. Molta concentrazione. Non è una battuta, è abbastanza normale, data l'impostazione dello spettacolo, decisamente più teatrale e meno cabarettistica. Impianto audio e anche luci (un paio di ottimi faretti bianchi che creano finalmente una certa atmosfera anche in luoghi insoliti e senza palco) portato e montato da Dario Filippi che ha suonato. Buona paga, venduto qualche libro.




BERGAMO, mercoledì 30 giugno, area Celadina, festa cittadina di Rifondazione. Fatto "SPOT GENERATION" ma incompleto perché ho dovuto lasciare spazio all'interpretazione di 5 canzoni di Gaber, chieste espressamente da tempo dagli organizzatori. Bene. Con me ha suonato Dario, lamentandosi, come sempre, che da solo riesce a far poco e che ci vorrebbe qualcun altro che suonasse insieme a noi. A me invece la resa piace tantissimo; lui riesce a starmi dietro mentre canto (e non è impresa da poco), mi sostiene notevolmente nei momenti in cui la chitarra (mia) da sola creerebbe imbarazzo e vuoto e infine sono a mio agio perché le sottolineature di basso, o di percussioni, mi danno modo di cantare sulle mie tonalità e con i tempi teatrali che ritengo più opportuni per il momento. Palco e impianto, audio e luci, professionale e potente, con service, ironia della sorte, del centro sociale Pacì Paciana, i cui rappresentanti, a fine spettacolo, si dimostrano entusiasti e intenzionati a proporlo nel loro spazio. Rido per non piangere. Spiego loro, in poche battute, quanto è successo ad aprile ma senza calcare troppo la mano, e dico che non è il caso. Mi assicurano che negli ultimi mesi sono cambiate molte cose, che ora non organizzano più quelli di prima, eccetera. Per educazione e simpatia gli dico che riproveremo ma non ci credo. Infatti non si faranno più sentire. Attenzione del pubblico buona e partecipazione accettabile, anche se il luogo molto ampio tendeva alla dispersione; però si sentiva bene da ogni parte dell'area della festa, un ampio piazzale sotto un alto palazzo e con intorno mercato ortofrutticolo, macelli, sterminate concessionarie d'auto e lo stradone che porta a Seriate. A mezzanotte ci hanno fatto smettere, nonostante la gente qualche canzoncina fuori programma l'avrebbe ancora ascoltata. Buona paga divisa con Dario. Chiuso in bellezza a chiacchierare con alcuni compagni fino a tarda notte. Nel pomeriggio è arrivata la notizia che hanno catturato Cesare Battisti, latitante in Francia. Non contento di essere stato un terrorista, si è messo a scrivere romanzi (pessimi) e naturalmente ha fatto una certa fortuna. La destra esulta ma a me non dispiace che sia finita così, perché quello è tutto fuorché un amico del popolo.




CREMA, sabato 17 luglio, Bar Parko Bonaldi, viale Europa. Fatta serata a tema, con "GLI AUTORI", letture e canzoni. Pubblico numeroso ma poco interessato. Suonato, da solo, all'aperto con amplificatore, reverber processor e mixer miei; casse, microfono e asta del microfono di Dario. Bene il suono anche se occorreva regolarlo un po' meglio all'inizio, ma non c'era tempo, come al solito.


TORRE BOLDONE (BG), martedì 10 agosto, Festa di Liberazione (provinciale). Fatta serata con "SPOT GENERATION". Bene. Pubblico ottimo e anche numeroso, rumoroso e divertito; inutile dire che mi hanno aiutato a rendere davvero quasi cabarettistica l'esibizione, nonostante il copione seguito alla lettera (con qualche aggiunta di improvvisazione, sciolta, ben riuscita ed apprezzata). Bella serata, per piovere ha aspettato che io finissi. Service come le altre volte ma con solito problema di poco ritorno della voce. Buona paga. Venduti (da Frank, amico mio di idee e di spirito ad apposito banchetto con tanto di illuminazione, eccezionale) alcuni libri e CD. Mi hanno contattato a fine serata i "compagni della Val Calepio" per una serata da farsi tra il 5 e il 10 di settembre. Dato numero di telefono. Mai più sentiti. Presente Mario Da Polenza con altri del suo centro; lui ha scoperto il mio sito e lo ha definito vecchiotto, per cui si è offerto di aggiornarlo, cosa che ha puntualmente fatto nel giro di pochi giorni. Andrà integrato.




Dicembre: prima prova in sala, al Cavò, con seguente formazione: Dario Filippi al basso, Alessandro Lampis alla batteria, Andrea Ronchi alla chitarra e Adolfo Lombardi ai fiati (sax, armonica, kazoo, flauti, ecc.). Andata molto bene.


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