Diario serate 2005 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

Vai ai contenuti

Menu principale:

Diario serate 2005

Il teatro > Come in un diario (appunti serate dal 2002)

L TEATRO > COME IN UN DIARIO: appunti redatti a caldo su ogni singola serata a partire dal 2002

2005
Spettacolo:
"Spot generation"


CREMA, 28 gennaio, Bar Parko Bonaldi, viale Europa. spettacolo "SPOT GENERATION". Scaletta: lo spettacolo completo (come da testo pubblicato nel volumetto Golden Press) tranne il monologo "Strategie di comunicazione" e la canzone "'A' come azienda" tolte dalla scaletta. Supporto di ben "5 musicisti 5", per la seguente formazione pop in piena regola: direzione musicale e basso: DARIO FILIPPI; pianoforte e tastiere: MICHELE LOMBARDI; Batteria: ANDREA MONDINELLI; chitarra: ANDREA RONCHI; sax: ADOLFO LOMBARDI. Fatte come bis "Storia di cacciatori e di cinghiali" e "Tommaso Spallanzani" (interrotta a metà perché non me la ricordavo). Paga, zero, perché praticamente non c'era un cane.




ALZANO LOMBARDO (BG), sabato 5 febbraio, Liceo Scientifico Amaldi. Spettacolo "SPOT GENERATION". Stessa formazione di Crema con la sostituzione di Alessandro Lampis alla batteria. Fatta una doppia rappresentazione mattutina per tutte le classi in due tranches, perché i ragazzi tutti insieme non ci stavano sulle gradinate della palestra. Dalle 8. 30 alle 12.15, con breve intervallo tra le due. Spossante, data anche l'ora mattutina non adatta alla voce e ai bioritmi abituali dei musicisti, ma andato benissimo. Oltre 400 studenti in totale. Collocato l'ambiente scenico, con l'amplificazione di dario, al centro della palestra, tra due ali di gradinate basse e lunghe. Molto rimbombo, come era prevedibile, ma effetto comunque positivo, vista l'atmosfera resa calda dagli applausi e dalla musica che ha garantito una resa godibile.


BERGAMO, sabato 19 marzo, Caffè letterario. "SPOT GENERATION" con stessa formazione. Registrazione audio dal vivo su 4 piste effettuata da Dario (che poi misserà) e ripresa video amatoriale del padre di Andrea Ronchi.




22 marzo, mi ha chiamato l'Accademia Giorgio Gaber chiedendomi di partecipare alle selezioni per la seconda edizione del Festival. Ho detto che non ho niente di pronto se non qualcosa registrato audio dal vivo (cioè lo spettacolo di due giorni fa) e che eventualmente manderò supporto video in un secondo tempo. Hanno accettato per cui mi organizzerò di conseguenza.




Fine marzo: realizzato da Dario un CD con quattro tracce (live) missate dallo spettacolo del 19 marzo: L'erba dei giardini, Statussimbol, Bancomat, Sicurezza e qualità. Contestualmente Dario ha realizzato un video inviato all'Associazione Giorgio Gaber per il Festival. Due brani, Statussimbol e Sicurezza e qualità, 10 minuti, con titoli e sfumata, dissolvenze e incroci sui cambi.




14 aprile. Mi ha chiamato l'associazione sportiva Marigolda (?) per sapere disponibilità per uno spettacolo da farsi tra il 16 e il 26 di giugno. Comunicata richiesta economica. Mi ha chiesto se lo spettacolo fa (sic)… ballare la gente. Ho detto di no. Mi faranno sapere. Mi richiamano dopo qualche giorno e mi dicono che accettano. Confermata data di sabato 18 giugno. Non ci sarà Alessandro Lampis alla batteria ma Matteo. In seguito fatto sopralluogo al centro sportivo di via Abruzzi 9. Bel posto ma prevedo atmosfera da sagra. Vedremo.




6 maggio. Nal pomeriggio mi ha chiamato Dalia Gaber mentre ero a scuola, in pausa tra un consiglio di classe e l'altro. Ho raggiunto in fretta un corridoio deserto, per evitare di dare uno spettacolo scadente ai miei colleghi, che non lo meritano. Stessa telefonata dell'anno scorso, tipo disco registrato. Non mi hanno preso. Le ho detto, con rabbia, quasi tutto quello che pensavo (il "quasi giustifica" quello che non le ho detto solo perché in quel momento non mi è venuto in mente). Pazienza. Ha tentato di nuovo di farmi i complimenti ma non gliene ho lasciato il tempo. Dei loro complimenti mi ci spazzolo il culo. Alla fine si è indignata, ha fatto venire fuori il suo potere e la sua arroganza da persona che conta nell'ambiente, mi ha ammonito circa il fatto che io non ho capito che tipo di persona sia lei e ha tentato di mettermi giù il telefono più volte ma gliel'ho impedito perché avevo sempre nuovi appunti rabbiosi da farle. Aveva evidentemente fretta di telefonare alle altre 80 persone scartate per dire loro che le era piaciuto molto quello che fanno e che le dispiace che non siano stati presi. A me dispiace di più che Luporini mi abbia deluso profondamente, ma forse c'era da aspettarselo. Hanno preso Rocco Papaleo, il quale nei film mi fa molto ridere e lo trovo bravissimo, ma non mi comunica l'impressione netta del cantastorie da teatro-canzone. In fondo vogliono cabarettisti e cantautori già mezzo affermati o almeno sostenuti da qualcuno dell'ambiente. Pensavo che un festival del genere potesse essere finalmente qualcosa di diverso, invece è come tutti gli altri. In fondo Giorgio è morto e allora chissenefrega di fare cose veramente alternative? Non parteciperò più alle preselezioni. Se avessi più voce in capitolo dissuaderei con forza altri sconosciuti tentati di parteciparvi, dicendo loro che è tutto inutile.




ZANICA (BG), sabato 14 maggio, Auditorium, nell'ambito della rassegna "La fabbrica delle nuvole, 8° edizione" (org. Giuseppe Nespoli, con TeatroAttivo). Fatto spettacolo "SPOT GENERATION" con solita formazione. Registrazione audio dal vivo su 4 piste effettuata da Dario (solo 40 minuti poi non utilizzati perché venuti male, causa pessima acustica) e ripresa video di un amico di Adolfo (con camera professionale, monitor e microfono come Dio comanda. Peccato per l'acustica; voce difficilmente distinguibile tra la musica, rimbombo da cattedrale gotica in un giorno di alta pressione, errori su errori (memoria, intonazione, tempi e note; abbiamo sbagliato quasi tutto e quasi in ogni punto dello spettacolo, ma l'energia era buona - forse un po' di stanchezza fisica generale, dovuta anche ad estenuanti prove luci e audio che, nel pomeriggio, mi hanno messo KO). Divertiti comunque molto, avevamo un camerino con tanto di cesso (Michele ha rettificato: "un cesso con tanto di camerino…"), ambiente ottimale, pubblico attento (una novantina di anime) ma anche divertito ed entusiasta; quattro o cinque applausi a scena aperta; dopo i due bis fatti mi hanno richiamato, tipo stendingovescion (non ricordo l'ultima volta che mi era successo…). Doveva venire uno dell'Eco di Bergamo per fare il pezzo (avevo preparato un'ottima cartella stampa) ma ha pensato bene di snobbare l'appuntamento, che lui stesso aveva annunciato sul giornale, il giorno prima, come occasione che può "riservare piacevoli sorprese". Tanto piacevoli che non è venuto! Ho preparato un altarino con libri, CD, cassette, articoli attaccati al muro a mo' di mostra (i ragazzi si sono prontamente inginocchiati davanti all'altarino prendendomi, giustamente, per il culo…); ho fatto un po' di pubblicità prima dei bis e devo dire che ha dato i suoi frutti; hanno comprato quasi la metà del materiale che avevo portato. Buon cachet, in assegno consegnato a Dario che ci ha cambiato subito in contanti. Debito morale nei confronti di Dario che porta impianto e materiali del Cavò, ci paga prima di riscuotere l'assegno e poi ci offre anche una cena notturna con ricche libagioni. Pagheremo in natura, prima o poi.




CURNO (BG), sabato 18 giugno, presso area impienti sportivi della Società Marigolda, in occasione della festa sociale. "SPOT GENERATION". I miei vecchi fantasmi si sono materializzati, più agguerriti che mai, sottoforma di una distesa di persone vocianti e mangianti ai lunghi tavoli con panche in un capannone con palco decentrato (rispetto all'asse del medesimo capannone), con luci al neon ovunque (a poco servivano le due quarzine orientate sul palco e gentilmente fornite da Dario). I presenti hanno espresso con commovente impegno una disattenzione e una neghittosità da record verso qualunque cosa. Una roba mai vista, difficile trovare paragoni con episodi storici miei anche abbastanza avvilenti. Non gliene fotteva niente di sentire discorsi informali (non hanno ascoltato neanche la presentazione del presentatore, uno della festa che è salito sul palco prima di noi per spiegare cosa sarebbe accaduto di lì a poco), né monologhi strutturati e recitati, né canzoni. Un vecchio viene a chiedere, infuriato, quando si balla, perché lui è venuto per ballare; un fascistone d'antan si indigna vistosamente per la innocua canzone HO PAURA e inveisce dal tavolo a cui è seduto; poi viene sotto il palco a dirmi (in dialetto) che "avverte lui il Berlusconi che io vado in giro a fare il comunista" ma se ne va prontamente perché la mia faccia non gli promette niente di buono. Situazione assurda, solita ma con venature ancora più grottesche di tante altre volte. I musicisti mi dicono di fare lo spettacolo per noi/loro ed io eseguo, impassibile. Le canzoni vengono comunque bene perché l'acustica non è disastrosa e noi suoniamo e cantiamo abbastanza tranquilli. Male i monologhi perché parlo a nessuno. Il fondo si tocca sul dialogo col bancomat perché mi sento in mezzo al mare, solo e inascoltato, a parlare con un leggìo che neanche per un momento si sogna di rimandarmi la finzione scenica di essere il bancomat con cui sto dialogando. Taglio i restanti monologhi e finiamo con canzoni. Fatta la nostra ora e mezza canonica chiudiamo con "Ma pensa ai coetanei tuoi" nell'indifferenza sempre costantemente totale e ringraziamo salutando. La gente non si dimostra neanche sollevata dal fatto che il supplizio sia finito, fanno proprio schifo come persone. La stessa cosa viene a dirmi l'organizzatore, amareggiato anche lui. Si scusa. È andata così. Ci riflettiamo sopra e concludiamo che la mancanza di cultura sta diventando spaventosa e dilaga presso tutte le età e tutte le condizioni; e in fondo lo spettacolo parla proprio di questo, ma non è per tale motivo che non lo hanno gradito. Il motivo sta nel senso dello spettacolo… è una sorta di giro vizioso, meglio lasciar perdere. Poi l'organizzatore mi dice che alla Siae gli hanno fatto pagare una barca di quattrini (credo più di quattrocento euro) contestandogli il fatto che non è vero che io non sono un professionista (come avevamo concordato insieme di dichiarare e come è purtroppo vero); alla Siae gli dicono che sono un professionista perché "sono stato scritturato dal comune di Crema" (anche questo è vero, due anni fa, ma non credevo che bastasse per essere un professionista). La notizia mi fa piacere, aspettiamo i diritti d'autore. Comunque mi dà i soldi pattuiti di cachet che divido con i quattro musicisti che mi hanno accompagnato (i soliti tranne Matteo Marchese alla batteria al posto di Alessandro Lampis - che aveva un'altra serata, e tranne il tastierista Michele Lombardi assente perché assunto dalla Provincia di Cremona all'organizzazione di eventi per l'estate - altra ironia della sorte). Ci pappiamo comunque una certa cifra a testa ed è la nota più positiva, anzi l'unica. Fine. Adolfo mi ha scattato delle foto e Lucia ha filmato alcune parti di questa serata da tregenda. In seguito, visionando i filmati, Adolfo si dimostrerà avvilito per stonature mie durante il canto e suoni non proprio gradevoli che durante l'esecuzione non si avvertivano e nella ripresa audio-video invece sì. Insisterà a lungo per farmeli sentire, in modo che io possa rendermi conto, ma non otterrà mai soddisfaizone in tale senso; di quella serata mi basta conservare il brutto ricordo, non ho bisogno di ulteriori zappate al mio umore da bassa classifica. Va già bene che forse ripescheranno in B il Catanzaro e il Genoa verrà retrocesso in serie C per la partita comprata con il Venezia. Roba da fumetti!




Martedì 28 giugno, mi ha telefonato una collega di Alzano, mamma di un mio ex allievo; col marito hanno aperto un beddenbrecfast a Solto Collina, sul lago d'Iseo, nella dimora avita del marito, antica casa padronale, dove venerdì 1 luglio si terrà una cena per amici e vorrebbero avere il cantore che interpreti Gaber ecc. Presa in prestito cassa amplificata da Adolfo (cavo giec-chennon da Michele, reperito in extremis con viaggio dell'ultimo momento fino a Crema) per andare in loco da solo ma fornito di tutto. Ho anche acquistato un'asta per microfono, così comincio ad avere quasi tutto di mia proprietà. Porterò mixer, amplificatore, aggeggio per effetti, microfono, chitarra, leggio, spartiti di Gaber, De Andrè, Vecchioni, accordatore e plettri (dovrebbe esserci tutto). Mi daranno qualche decina di Euro (l'alternativa era la cena gratis ma mangio a casa che è meglio. I soldini vengono giusto bene).




SOLTO COLLINA (BG), Venerdì 1 luglio, festa in casa privata per l'inaugurazione del beddenbrecfast allestito dalla collega. Posto magnifico, in palazzo del '700 con giardino, terrazzo panoramico con vista sul lago d'Iseo e Montisola, camere con arredamenti originali. Da solo: fatte cover di Gaber, De Andrè, Vecchioni. Molto bene la resa del mio impianto e collaudo dell'asta per microfono che si comporta a dovere. Bene microfono e reverb-processor. Poco interesse da parte degli invitati ma ha funzionato come sottofondo. Si è cominciato troppo tardi. Bella la saletta angolare, a due finestre, in cui mi sono sistemato. Possibilità di fare altre cose lì, anche se organizzate diversamente. Vedremo.




CREMA, Lunedì 29 agosto, Podere d'Ombriano, festa dell'Unità di Ombrianello, "SPOT GENERATION". Formazione tipo e spettacolo completo, con due bis (Canarino e Cinghiale). Pubblico numericamente accettabile (fissi una quarantina, dal bar, più indietro ma attenti, altrettanto; più molti di passaggio, fermi per un certo periodo) ma leggermente imbalsamato, timido. Comunque visibilmente soddisfatti. Buono il service esterno, luci e audio, ottimo palco (il palco centrale della festa). Andati in scena quasi in contemporanea con Max Giusti, a pagamento in altro spazio, al coperto. Suono eccellente, pochissimi errori e del tutto irrilevanti. Paga complessiva buonina, divisa per 6. Compilato borderò con indicazione di dieci canzoni (non segnalati Ma pensa ai coetanei tuoi e Storia di cacciatori e di cinghiali, perché compilato all'inizio, quando non pensavo di farle). Adolfo ha offerto la cena presso la Usterea Cremasca. A buon rendere. Mangiato gnocchi pomodoro e basilico. Buoni. Presente l'assessore di un certo paesino che ha praticamente prenotato lo spettacolo per il 1° maggio 2006. Vedremo se poi se ne ricorderà (!) Adolfo ha chiesto 1000 Euro. Vedremo anche in questo caso. Era presente Fausto Lazzari, fedelissimo e coerente come sempre. Assenti invece tutti gli operatori del settore, della zona, che Adolfo sperava (ci teneva tanto) vedessero lo spettacolo. Solita storia di sempre. Se erano assenti c'era un motivo, e anche se fossero stati presenti non sarebbe successo nulla di ciò che sperava Adolfo. È che è proprio così. Assenti persino gli organizzatori della festa, perché impegnati (e visibilmente preoccupati) presso lo spazio di Max Giusti dove, rispetto alle attese, c'era pochissima gente. Sul finire dello spettacolo sono intervenute due ragazze sui trampoli, che hanno girato in mezzo alla gente e approfittato della musica del gruppo che chiudeva egregiamente la serata improvvisando sul tema di "Ma pensa ai coetanei tuoi", pezzo utile anche alle presentazioni dei musicisti. Un amico di Adolfo ha fatto la ripresa video integrale.




Settembre - ottobre. Ottenuto DVD con lo spettacolo di Crema. Più che decente l'audio. Qualità tecnica del video ottimale ma riprese in certi momenti non eccellenti per sovraesposizione alla luce della mia faccia di cazzo (e fin qui niente di male) ma soprattutto per inquadrature non sempre pertinenti (logicamente, perché l'operatore non aveva mai visto lo spettacolo). In ogni caso è un supporto molto valido. Ne ho fatto un doppio CD live che, per essere prodotto casalingo, risulta di accettabile fattura tecnica. Sono contento perché documenta la dodicesima, e ultima, rappresentazione di Spot generation, il mio spettacolo rappresentato più volte in assoluto e per il quale ho potuto contare sempre sul supporto di musicisti. Ho migliorato anche rispetto alla mia precedente performance di un certo livello, per la quale occorre risalire ad "Agenti immobiliari nomadi", del 1994, quando mi facevo forte degli arrangiamenti e dell'accompagnamento musicale in scena di Alberto Musso. Per il resto, ultimamente ho scritto alcune canzoni che dovrebbero entrare in un progetto nuovo. Sono: Io sono lo schifo, Una pistola nel comò, Samantha e Thomas sposi, Droga party con cane, Come siamo nervosi.




S. PELLEGRINO TERME, venerdì 25 novembre, Bar "Barbablu". Fatta serata con mix di canzoni per cabaret in occasione di cena per iscritti a Rifondazione. Lavoravo con il mio impianto e ho chiesto una cassa, anche non amplificata. Andato su al mattino per montare tutto e trovarmi pronto per la sera… naturalmente la cassa non c'era. Chieste al volo casse a Dario che mi ha dato le due amplificate, quindi non ho usato il mio finale. Ho montato tutto mentre mangiavano e non ho neanche provato i suoni; sono andato a occhio soffiando nel microfono. All'inizio la chitarra era alta e dopo le prime due canzoni sono sceso dal trespolo ed ho abbassato un po' il cursore dell'entrata 2. Comunque l'impianto è stato, come sempre, all'altezza. Bene suono e voce. Il mio microfono da 14 Euro all'Iper continua a strabiliare. Alla cena 30 persone, poi se n'è aggiunta un'altra ventina. All'inizio un po' di caos al bar, con notevole disturbo (come al solito. Per il casino e la deconcentrazione mi è toccato ricominciare Sicurezza e qualità perché sulla prima strofa mi sono impappinato; il consueto bordello di voci mi distraeva); successivamente si è però instaurato un clima di attenzione, ascolto, partecipazione e divertimento del tutto ottimali. Ho aperto con Ho paura: niente sfracelli (forse perché a freddo) ma gradita. Presentate per la prima volta tre delle canzoni nuove: Droga party con cane, Una pistola nel comò, Samantha e Thomas sposi. Grande successo per quest'ultima. Bene Celle, Canarino, Cinghiale. Fatta a richiesta Scusa Bettino che non era in scaletta. I parenti così così. Presentati anche, per la prima volta, quattro pezzi dal monologo E venne un tempo. Buona resa. Paga accettabile. Venduti un paio di libri e di CD.




Venerdì 9 dicembre, dopo aver ricevuto notizia dall'editore Paludi che in gennaio saranno pronte le copie del mio romanzo Tra qualche anno saremo tutti ricchi, ho inviato email al Caffè letterario onde prenotare serata di presentazione in febbraio. Passato poi di persona, abbiamo fissato per sabato 11 febbraio. Avvenuta rettifica in seguito, la data definitiva dovrebbe essere sabato 25 febbraio.




S. PELLEGRINO TERME, giovedì 29 dicembre, Bar "Barbablu". fatta serata "TRIBUTO A DE ANDRÈ". Poca gente, anche per temperatura polare (- 8 gradi...) e strade ghiacciate e piene della neve caduta abbondante il giorno prima. Novità: mi sono esibito per l'occasione (prima assoluta) con kazoo, installato su apposito supporto legato al collo. Devo soltanto imparare a metterlo meglio perché finivo per rischiare di sbatterci i denti durante il canto e non riuscire a raggiungerlo con la bocca quando avevo bisogno di suonarlo; inoltre mi si impigliano alcuni peli dei baffi nella fessura di attacco all'imboccatura… notevole, anche se di breve durata, il dolore fisico. Solo, con chitarra classica e kazoo. Solo perché ormai "mi hanno rimasto solo, quei carognoni", come ho anche detto ad Adolfo (che voleva venire ma ha ritenuto prudente non farlo, data la condizione delle strade). Insomma, cantate 25 canzoni, comprensive delle richieste non previste in scaletta, con impianto di un tizio che canta Vasco Rossi e che aveva già lasciato tutto pronto e collegato (microfono con asta, mixer come il mio ma più grosso e casse amplificate e installate su piantane). Io, che mi ero portato tutto, ho solo attaccato il reverb processor che mi ha aiutato nella voce. Il suono era ottimo e le canzoni sembrano venute molto bene, comprese quelle fatte con kazoo per i fraseggi musicali più orecchiabili (in Andrea, Dolcenera, La città vecchia, La domenica delle salme, Fiume Sand Creek). Nella stessa giornata avevo anche acquistato un cavo potenziale (gec-gec, amplif.-cassa passiva) che comunque non mi è servito. Verrà bene in futuro. Mangiato a sbafo con Francesca (due pizze, due coche e un bicchiere di minerale), compilato borderò con canzoni di De Andrè dichiarate e due delle mie. Paga buona.


Torna ai contenuti | Torna al menu