Diario serate 2008 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

Vai ai contenuti

Menu principale:

Diario serate 2008

Il teatro > Come in un diario (appunti serate dal 2002)

IL TEATRO > COME IN UN DIARIO: appunti redatti a caldo su ogni singola serata a partire dal 2002

2008



Sabato 20 dicembre 2008, Aula magna del Liceo Amaldi di Alzano. Fatto intervento richiesto dal collega Pagani nell'ambito del suo lavoro extradisciplinare sulla canzone. Rivolto agli studenti di una sua classe, una quarta, e della mia 3° G, con cui avevo effettivamente lezione le prime due ore. Durante lo spettacolo entreranno anche la mia 1° A e successivamente la mia 1° D.
Arrivato poco prima delle otto per sistemare la roba. Inizialmente dovevo cominciare alle 9.00 e fare un paio d'ore, ma il giorno prima il collega mi ha chiesto di anticipare di mezz'ora. Nessun problema. Solo meno tempo per preparare la strumentazione. Avevo chiesto, qualche settimana prima, se l'impianto c'era e mi era stato detto di sì. Non l'ho più chiesto in seguito ma, da un sopralluogo, ho capito che l'impianto consisteva in una vetusta cassa amplificata, che si usa durante i collegi docenti. Ho capito comunque che, per il livello dell'intervento, potevo adattarmi bene, senza grosse difficoltà. Poche ore prima (sera di venerdì) nella stessa aula magna, c'è stata la festa degli studenti per la chiusura della scuola prima delle vacanze di Natale. Avevo sbirciato, notando un bell'impianto di amplificazione completo di tutto, ma sapevo già come sarebbe andata a finire.
La mattina, prima delle otto, dopo aver aperto l'aula magna ho notato il vuoto completo. Avevano lasciato solo i sacchi d'immondizia in un angolo e c'erano ancora delle scope appoggiate al muro. Ho lasciato in bella vista sia il pattume raccolto che le scope e mi sono messo all'opera. Ho spostato le grosse scrivanie che stanno sulla pedana mettendole ai lati, a creare delle quinte interessanti. Poi, con lentezza e tranquillità, ho collocato sopra una delle scrivanie l'antiquata cassa amplificata e ho fatto tutti i collegamenti del caso: mixer, reverb processor, asta con microfono, chitarra con equalizzatore regalatomi da Dario e mai usato prima in esibizioni pubbliche. In poco più di mezz'ora ero pronto. Più o meno si sentiva, anche se non ho ancora capito bene come si calibra l'equalizzatore per la chitarra, ma il suono non era malissimo, anche se un po' si etniva forte e un po' no… pazienza. Ho chiamato quelli della mia classe che erano dalla finestra dell'aula e aspettavano un mio segnale. Si sono sistemati a sedere. Dopo pochi minuti è arrivato il collega con la sua classe ed ho cominciato. Erano circa le nove meno venti. Ho tirato due ore con pche brevi interruzioni, quando andava via una classe o ne entrava un'altra. Sono anadati e venuti anche alcuni colleghi, oltre al preside, entrato proprio mentre stavo per fare Sicurezza e qualità, la satira nata dall'eserienza del progetto Qualità proprio lì all'Amaldi, cinque anni prima. Per ironia della sorte, ricordo che anche nel corso della mattinata del 2005, quando facemmo SPOT GENERATION, il preside di allora era entrato durante quella canzone-monologo, diciamo così, "mirata". Constatazione che mi ha divertito. È andato tutto molto bene. Era presente anche la mamma di un mio allievo che ha accompagnato il ragazzo proprio per venire a sentirmi, in quanto era assente da alcuni giorni e che deve avere qualche problema di salute. Alla mamma ho regalato una copia del libro CD "IL CANTASTORIE FUORI" Dovrò saperlo, subito dopo le vacanze, perché sono preoccupato. I ragazzi e i colleghi si sono divertiti. Stupore e ammirazione, come sempre. Un po' mi sono stupito anch'io, però, di trovarmi ancora così tonico dopo il lunghissimo periodo di inattività. Sembrava che non avessi smesso mai. Certo, leggevo un po' i testi perché non ho più avuto occoasione di esercitare la memoria (sarebbe stato impossibile), ma la cosa non mi ha creato problemi; anche se l'impianto non era il massimo, calibrando la distanza dal microfono e suonando con accortezza la chitarra mi sembra di essere riuscito a cantare piuttosto benino; non ho avuto né imbarazzi né incertezza. Nessun tentennamento, a parte alcuni problemi di accordi su Caffè degli sbulinati di cui non avevo il foglio con testo e accordi. L'ho un po'… massacrata ma l'effetto teatrale ha funzionato lo stesso. Ho fatto molte cose, tra cui la ritrovata "Telefonate dall'esilio" che mi ha dato qualche emozione. La melodia è bella e, dopo averla utilizzata alcune volte per il testo di "Scusa Bettino", che non credo sarà mai più il caso di riproporre, forse mi darà ancora qualche soddisfazione, e ce ne sarà occasione. Ecco la scaletta (più o meno ordinata, perché nella scelta di alcuni brani da fare prima o dopo, sono andato un po' a braccio e non ricordo più cosa ho fatto prima e cosa dopo. Non l'avevo scritta, avevo solo dietro i fogli sparsi, e li ho assemblati come meglio credevo al momento):
STATUSSIMBOL - UNA PISTOLA NEL COMO' - IO SONO LO SCHIFO - SICUREZZA E QUALITA' - SAMANTHA E THOMAS SPOSI - CI HO LA MAMMA MAIALA - TUTTO IL TEMPO DEL GIORNO - LA SIGNORA CELESTINA - TELEFONATE DALL'ESILIO - CAFFE' DEGLI SBULINATI - IL CANARINO - STORIA DI CACCIATORI E DI CINGHIALI - LA RIUNIONE - SERVIZIO RICERCA CLIENTI TELEFONICI - E' SCOPPIATO UN CASINO AL 7° PIANO - TANGO DEL CONTEMPORANEO FELICE

Torna ai contenuti | Torna al menu