Diario serate 2011 - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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Diario serate 2011

Il teatro > Come in un diario (appunti serate dal 2002)

IL TEATRO > COME IN UN DIARIO: appunti redatti a caldo su ogni singola serata a partire dal 2002

2011
Spettacolo:
"NONOSTANTE TUTTO INSISTO E CANTO GABER"


Venerdì 7 gennaio 2011, Teatro Sala Itineris, Oratorio don Bosco, Parrocchia della Ramera di Ponteranica (BG) "NONOSTANTE TUTTO INSISTO E CANTO… GABER". Serata ottima. Un teatro praticamente perfetto, con circa 140 posti a sedere, tutti pieni. Il pubblico paga il biglietto d'ingresso (4 euro). Acustica eccezionale, come l'impianto, reso ancor più funzionale dal radiomicrofono di Alessandro Rinaldi, che segue al mixer per tutto lo spettacolo e che io dimentico di ringraziare nei saluti finali, così va via giustamente incazzato. La serata apre una minirassegna di tre incontri, che si completerà con una serata di tributo a De André ed una in cui si esibiranno tre band di giovani del luogo. L'organizzazione è di un gruppo di ragazzi di Ponteranica in collaborazione con la parrocchia della Ramera e del BOPO di Graziano, il quale mi ha portato lì e mi ha seguito sia nella preparazione del tardo pomeriggio sia durante lo spettacolo. Ci tiene a dare il via ad una collaborazione che per lui, nel paese, potrà risultare proficua. Importante l'apporto e la presenza del parroco, don Franco, una grande persona; critico, attentoentusiasta e gentilissimo. Nel pomeriggio, siccome Graziano aveva timore per il fatto che io in scaletta avevo previsto l'esecuzioNE di IO SE FOSSI DIO (versione originale, 1980/81), gli abbiamo chiesto se avesse qualcosa in contrario, nel qual caso il pezzo sarebbe stato sostituito da altri (altri tre almeno, visto che dura un quarto d'ora intero!). Don Franco non ha fatto una piega, ha capito il senso della rivisitazione storica, ha capito che l'obiettivo dell'invettiva non era certo Dio (perché conosce Gaber) ed ha aggiunto, quando gli ho detto che si tratta di attacchi a politici e personaggi di trent'anni fa, che con quelli di oggi Dio non basta più… ci vorrebbe direttamente il diavolo! Così lo spettacolo è filato via liscio; sono riuscito a non sbagliare quasi niente, a parte che non avevo acceso il microfono sulla prima canzone. Per il resto nessun pasticcio, né nel canto né sugli accordi. La voce risuonava potente e solida ed io mi sentivo benissimo, persino nella lunga cavalcata di Io se fossi Dio che, fatta solo voce e chitarra, non è propriamente una passeggiata. Invece ho mantenuto la tensione nel modo corretto per tutto il tempo, o almeno così mi è parso. Molto bene, in particolare, è venuto il bel monologo CORTESIE PER GLI OSPITI, che ho potutto fare finalmente con la concentrazione teatrale giusta, anche se in lettura ( ma ho messo il leggio basso e lo guardavo distrattamente perché il pezzo lo cononosco abbastanza bene. Presenti alcuni ex allievi della mia prima dell'anno scorso al Mascheroni, Riccardo Radici con la famiglia intera, una collega di Alzano con il marito, tutte le mie figlie, un'amichetta di mia figlia Elena con famiglia, mia moglie, l'immancabile Mario Da Polenza con un ragazzo della comunità dove lavora, l'intero gruppo di San Pellegrino (Milesi e Sonzogni), Sara Nembrini con mamma e sorella, la mia erborista di fiducia di Borgo Santa Caterina, capitata lì per sentire Gaber e mai più sospettosa di trovarsi sul palco un suo cliente affezionato, più moltissima altra gente che non conosco o che non ricordo.
Pernottamento all'Hotel Centrale di San Pellegrino che, quando arriviamo, intorno all'una di notte, ha già chiuso tutte le saracinesche e ci è toccato suonare il citofono per evitare di passare la notte all'addiaccio con tutte le bambine. La giornata è stata interamente funestata da una pioggerellina gelata ed insistente, a 2 gradi sopra lo zero, che ci ha accompagnato dal portone di casa a Genova fino al giorno successivo allo spettacolo, per fortuna senza gelate notturne, come era accaduto nelle giornate precedenti. Tutti soddisfatti e anch'io, soprattutto perché non ho provato molto, anzi, quasi niente. Ma la sicurezza sul palco, avendo davanti il leggio ed essendo in una sala bella piena e attenta, con un impianto decoroso, non può essere messa in discussione da nulla. Alla prossima, anche se non si capisce quando potrà essere…




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