La struttura del monologo - ALESSANDRO MANCUSO, le canzoni, i racconti, il teatro

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La struttura del monologo

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I MONOLOGHI

I monologhi, nella forma teatrale di Mancuso, svolgono una duplice funzione: quella di collegare le canzoni riconducendone i temi ad un discorso unitario e quella di permettere una narrazione più articolata e ampia, non sempre resa possibile dalla necessaria sintesi dei brani cantati.

Esistono pertanto monologhi di due categorie distinte: le brevi prose di introduzione alle canzoni, che sovente costituiscono una sorta di "lancio" per le tematiche delle ballate, e le narrazioni vere e proprie.

Il denominatore comune dei monologhi è sempre l'ironia, associata alla tendenza iperbolica e all'esasperazione del dato reale che viene messo in evidenza. Pur non essendo un "comico", Mancuso qua e là punteggia le sue narrazioni con battute, trovate bizzarre ed episodi esilaranti. Ciò non fa di lui un cabarettista in senso stretto, come si è ripetuto più volte, ma contribuisce allo sviluppo divertente delle esibizioni. Non figurano infatti monologhi "tragici"; caso mai spunti polemici, di critica forte, impegnata, non di rado schierata, ma sempre condotti sul filo del sorriso, anche nell'indignazione più trasparente.
L'interpretazione vede Mancuso costantemente nei panni che gli sono più consoni, cioè quelli del narratore brillante, dell'osservatore acuto di stili e comportamenti, di dinamiche sociali e di ipocrisie smascherate; e solo raramente in quelle dell'attore. La stessa impostazione testuale favorisce la chiacchierata diretta e non la discesa all'interno di un personaggio, benché siano presenti comunque alcune eccezioni in questo senso.

Dovendo operare una scelta antologica dei testi in prosa da inserire in questo sito, sono stati quindi privilegiati quei monologhi che vivono di vita indipendente rispetto alle ballate e che non sono mai più di un paio per ciascuno degli spettacoli, diciamo così, "costruiti" intorno ad un titolo e ad un tema ben definiti.

Va detto che in questa sezione, e di conseguenza anche nelle proposte di ascolto audio, vengono collocati anche i "dialoghi" che negli spettacoli più recenti Mancuso porta avanti con la sua stessa voce preregistrata e distorta elettronicamente (tipo
Bancomat o Servizio ricerca clienti telefonici).

Onde evitare di ingolfare troppo il sito, si è preferito estrapolare il testo scritto di un solo brano in prosa (o poco più) per ciascuno degli spettacoli maggiormente completi (sono escluse quindi le antologie, le scalette temporanee o quegli spettacoli-ponte che fanno da laboratorio per lo spettacolo definitivo successivo).
Si è deciso, per i monologhi, di non puntare sulla completezza che invece compare in merito alle canzoni (che sono presenti tutte, con testi e accordi, in questo sito); il risultato altrimenti sarebbe una sterminata quantità di testi nei quali orientarsi risulterebbe difficile.

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